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Pascoli, Giovanni - La mia sera, Figure retoriche

Appunto schematico sulle figure retoriche presenti nella lirica "La mia sera" di giovanni Pascoli

E io lo dico a Skuola.net
Figure retoriche in “La mia sera” di Pascoli

GRE - GRE: Onomatopea = si usa una parola che riproduce un suono.
GIOIA LEGGIERA: SINESTESIA = accostamento insolito di due parole legate a sensi diversi.
SINGHIOZZA MONOTONO UN RIVO: Personificazione = si attribuiscono ad una cosa o ad un animale proprietà umane.
CIRRI DI PORPORA ED ORO: Metafora = è una similitudine senza il collegamento della parola "come": rosso come la porpora, giallo come l'oro.
LA FAME DEL POVERO GIORNO: Metonimia = si attribuisce qualcosa al soggetto sbagliato, non è il giorno che ha provato fame, ma gli uccelli che non sono potuti uscire a procurarsi il cibo.
LA GARRULA CENA: Metonimia = si attribuisce qualcosa al soggetto sbagliato, garrule sono le rondini.
EI NIDI: Sineddoche = si indica qualcosa al posto di qualcos'altro (es.: il contenente al posto del contenuto)
DON …DON…: Onomatopea
DORMI…DORMI…DORMI…DORMI: Anafora = ripetizione della stessa parola.
TENEBRA AZZURRA: Ossimoro = accostamento di due parole che si contraddicono
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