Erectus 630 punti
Testo
E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un occhio, che, largo, esterrefatto,
s'apri si chiuse, nella notte nera.

Analisi

Improvvisamente, nel silenzio che prepara il temporale un lampo squarcia la notte. Al suo bagliore il cielo e la terra appaiono come due creature distrutte da un’angosciante attesa e dal terrore dell’imminente temporale. E la casa che appare bianchissima alla luce del lampo per subito scompare, inghiottita dal buio sembra un occhio umano che si apre e subito si chiude in preda alla paura.
Il breve componimento descrive un fenomeno meteorologico con tratti impressionistici, tuttavia la scena descritta non è da leggere in chiave realistica o paesaggisitica, bensi in chiave metaforica: infatti il paesaggio è umanizzato attraverso un’oggettivazione che qualifica l’animo umano e il lampo è simbolo delle improvvise rivelazioni dell’angoscia dell’uomo di fronte al dolore dell’esistenza.
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