Mito 119085 punti

La Pioggia

Cantava al buio d’aia in aia il gallo.

E gracidò nel bosco la cornacchia:
il sole si mostrava a finestrelle.
Il sol dorò la nebbia della macchia,
poi si nascose; e piovve a catinelle.
Poi tra il cantare delle raganelle
guizzò sui campi un raggio lungo e giallo.

Stupìano i rondinotti dell’estate
di quel sottile scendere di spille:
era un brusìo con languide sorsate
e chiazze larghe e picchi a mille a mille;
poi singhiozzi, e gocciar rado di stille:
di stille d’oro in coppe di cristallo

Parafrasi
Cantava nel buio di aia in aia il gallo
e si sentì nel bosco il gracidio della cornacchia:
il sole si mostrava a finestrelle.
il sole illuminò la nebbia della vegetazione
e poi si nascose e cominciò a piovere a catinelle.

poi tra il cantare delle piccole rane
arrivò sui campi un raggio lungo e giallo.

Le rondini d'estate erano stupiti
da quella pioggia che scendeva sottile come tanti spilli
era un brusio a deboli scrosci d'acqua
e pozzanghere molto grandi e poi tante gocce a mille a mille,
poi si smorza l'acqua in singhiozzi e inizia a cadere più rada:
come gocce d'oro in coppe di cristallo.

Registrati via email