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Le opere minori di Giosuè Carducci

Juvenilia (1850-1860) Le “poesie giovanili” rappresentano la prima raccolta di liriche; In esse compaiono le rime dedicate a svariati argomenti di natura ideologica e culturale, formalmente classiche.

Levia Gravia(1861-1871) Letteralmente “Cose pesanti e cose leggere” , sono una raccolta di poesie dalla poca originalità, di imitazione e spesso scritte per particolari occasioni secondo l'uso della retorica. In molte di queste poesie si avverte la delusione di chi ha visto il compiersi dell' unità d'Italia.

Giambi ed epodi (1867-1879) Si avverte nel titolo il desiderio di riproporre l'antica poesia polemico - satirica, come quella greca di Archiloco e quella latina di Orazio. Vi è l'esaltazione dei grandi ideali di libertà e giustizia, il disprezzo per i compromessi dell'Italia unificata, la polemica contro il papato e contro molti aspetti di costume della vita italiana.

Rime Nuove(1861-1887) I temi sono: l’infanzia, il ricordo che acquisisce un significato metaforico, la centralità del paesaggio, il riflesso dello stato d’animo, gli affetti familiari (con cui sembra anticipare il decadentismo).Il tema dell’amore, analizzato in una duplice chiave:
1.Neo-classico
2.Romantico
L’amore è un sentimento struggente che provoca gioia e tormento. Si tratta di un sentimento neoclassico poiché la donna è spesso rappresentata secondo le forme standardizzate della poesia di Persio. Inoltre la concezione della donna si avvicina agli ideali stilnovisti. Tema della memoria storica, collegato all’esotismo temporale; Carducci idealizza un passato glorioso che si compone soprattutto di due momenti:
1.L’età dei comuni: esempio di sanità morale e di vita civile e momento in cui la letteratura si è meglio intessuta con la politica;
2.L’illuminismo: gli intellettuali hanno svolto un ruolo di primo piano agendo direttamente sul potere e la cultura;

Odi Barbare(1873-1879) Sono una raccolta di 50 liriche chiamate in questo modo perché Carducci tenta di conciliare la metrica quantitativa latina con quella accentuativa italiana. Quindi il tentativo di coniugare la poesia classica con quella romantica. Egli pertanto chiama le sue liriche barbare perché tali sarebbero sembrate non solo a un greco o a un latino, ma anche a molti italiani.

Rime e ritmi(1889-1898) Formata da 29 poesie, in esse sono ricapitolati i motivi già presenti nelle Rime nuove.
Carducci fu anche un critico letterario. Tuttavia, secondo altri critici l’esser poeta lo ha indubbiamente limitato. Ha stimato molti autori anche contemporanei, prediligendo più poeti che prosatori come Manzoni.

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