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Leopardi, Giacomo - La Ginestra

Contributi critici ed analisi della canzone, che presenta la dialettica titanismo-vittimismo, ereditata dal Pre-Romanticiscmo

E io lo dico a Skuola.net
La Ginestra - Giacomo Leopardi
La canzone presenta la dialettica titanismo-vittimismo che Leopardi eredita dal Pre-Romanticismo ed è il testamento spirituale dell’autore, spunto di riflessione sia per critici letterari sia per filosofi.

Secondo Emanuele Severino, Leopardi scongiura il nichilismo soprattutto attraverso questo testo, dove c’è un grido di dolore teso a dare un aiuto all’umanità. Inoltre, secondo Walter Binni, Leopardi è un filosofo sistematico sovrastrutturalmente, ma strutturalmente è un letterato che dà voce al “pensiero poetante”. In sintesi, il cromatismo è la forza della “Ginestra”, messa al servizio di tutti, anche perché l’Ottocento è il secolo della militanza, oltre che di esotismo e spiritualismo.

Caratteristiche dominanti dello stile:
  • 1) vago e indefinito,
    2) cozzare di parole auliche e basse,
    3) dittologie sinonimiche/antitetiche.

Secondo Severino poi, se Leopardi avesse vissuto più a lungo avrebbe dato un indirizzo nuovo alla sofferenza, come elemento di partenza antesignano del riscatto.

Sintassi: cosiddetta tentacolare, perché c’è una verità di fondo problematica e relativa, ma mai si sfocia nella prosaicità. Le frasi sono soprattutto in ipotassi, con molti nessi causa-effetto e molti richiami a quanto detto precedentemente.

Infine, elemento importantissimo da segnalare è l'INCIPIT: con la citazione di Giovanni III,19 egli non fa proprio il credo cristiano, ma la sensibilità è la stessa ed il martirio è propedeutico al riscatto.
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