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Leopardi, Giacomo - Alla luna

Testo accompagnato da commento e analisi dello stile della lirica "Alla luna", il cui tema principale è quello del ricordo

E io lo dico a Skuola.net
Alla luna
O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile,
0 mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!

Commento

La tematica del ricordo
Il tema che domina la lirica è quello tipicamente leopardiano della rimembranza, che è anche il titolo originario della lirica: ricordare il passato, anche se doloroso, è fonte di piacere, perché se ne rievocano le illusioni. Il poeta osserva la luna, simbolo della forza rasserenatrice della natura, e le parla come ad una creatura cara. Egli rammenta che anche l'anno prima era salito su quel colle, ma il volto della luna era apparso tremolante ai suoi occhi velati di pianto. Nulla è cambiato da allora, il suo animo è ancora ricolmo di sofferenza, eppure ricordare il dolore di allora gli arreca sollievo.

Le caratteristiche dello stile
Il componimento può essere diviso in due sezioni. Nella prima (vv. 1-10) il poeta rievoca l'angoscia, il pianto e la propria immutata situazione. Nei primi cinque versi prevale la funzione persuasiva della lingua con l'invocazione alla luna (O graziosa luna), poi gradualmente si afferma la componente emotiva (Ma nebuloso e tremulo dal pianto...). In particolare l'enjambement dei versi 8-9 conferisce forza connotativa all'aggettivo (travagliosa / era mia vita) e dà rilievo al dolore: è più importante il carattere "travagliato" della vita che la vita in sé medesima. In questa scelta stilistica emerge la tendenza tipicamente leopardiana e romantica a considerare il dolore come valore assoluto. Il verso 9, nella sua rapida sintesi dell'immutato tormento del poeta (era mia vita: ed è, né Cangia stile), corrisponde al momento di maggiore drammaticità. Nella seconda sezione (vv. 10-16) la riflessione sulla dolcezza del ricordo trasforma l'angoscia in malinconia e chiude in perfetta simmetria la lirica, riprendendo nel verso 15 il motivo della ricordanza (il rimembrar delle passate cose) introdotto nell'incipit (O graziosa luna, io mi rammento).
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