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"Il Piacere" di D'Annunzio

Scritto nel 1888, rappresenta il primo romanzo di D’annunzio. Protagonista è l’intellettuale Andrea Sperelli, che rappresenta il prototipo dell’uomo che vive in simbiosi con l’arte. Arte e vita, infatti, si sovrappongono (D’Annunzio stesso scriverà «il verso è tutto»)in rapporto intenso ed espressivo. Tuttavia, differentemente da altre figure romanzesche, Sperelli dimostra un comportamento anomalo, che lo rende un eroe sui generis: non compie ardite imprese o epiche avventure, anzi si abbandona pienamente al lusso e alla lussuria. In particolare,due sono le donne vittime del suo desiderio:

• Elena Muti = rappresenta la femme fatal, di una fisicità prorompente e una femminilità provocante;

• Maria Ferres = evoca l’innocenza femminile stilnovista. Si dimostra morigerata e pudica;

Il protagonista, quindi, ottenebrato dall’influenza delle due donne, deve risolversi tra le due. Nonostante la sua indole amatoria sceglie Maria Ferres, che per il suo fascino “proibito” si rende ancora più accattivante Sperelli è un eroe decadente, per cui tale scelta si configura come salvezza dal degrado morale. La vicenda, tuttavia, ha un epilogo infelice poiché l’artista sarà abbandonato da entrambe le donne che si allontaneranno indifferenti alla sua presenza.

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