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D'Annunzio, Gabriele - Il piacere (17262)

Riassunto e breve commento del romanzo Il Piacere di D'Annunzio, composto nel 1888 e pubblicato nel 1889 dall'editore Treves

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D'Annunzio, Gabriele - Il piacere
Riassunto
Il romanzo narra la vicenda umana di Andrea Sperelli, un giovane ricco ed aristocratico amante delle cose belle e avido ricercatore del piacere. Andrea Sperelli, attende con ansia nel suo appartamento Elena, il suo primo amore che non è mai riuscito a dimenticare. I due in gioventù avevano vissuto una forte passione, però Elena era dovuta partire improvvisamente abbandonando il suo amato. Andrea, tormentato dall’ansia poiché dopo due anni stava per rincontrarla si aggira per il suo appartamento, descritto con singolare attenzione nei dettagli. Ecco che improvvisamente Elena compare davanti a lui e infrange la speranza che in questi giorni di attesa lo aveva accompagnato, infatti essa è convinta a non abbandonarsi nuovamente alla passione, nonostante li leghi un sentimento molto forte. Troppe cose infatti sono cambiate, ora Elena è una donna sposata e la passione che li legava oramai era soltanto un ricordo. Dopo questo fuggevole incontro nella casa di Andrea, ella riparte.
Da qui in avanti inizia il flashback, in cui vengono ripercorsi gli avvenimenti del passato. D’annunzio presenta in modo più approfondito il protagonista, erede di un’ingente fortuna lasciatagli al padre,che lo aveva educato al culto della bellezza. Lo scrittore ripercorre anche il primo incontro tra Elena ed Andrea avvenuto in occasione di una cena organizzata dalla cugina di quest’ultimo Francesca d’Ateleta, incontro che provocò in Andrea un forte desiderio di possederla e avverte che ciò è contraccambiato. Successivamente Elena si ammala e questo provoca un periodo di lontananza tra i due amanti, che termina quando Andrea si reca a farle visita nella sua camera, dove si consuma la loro prima notte d’amore.
A seguito di quest’incontro tra Andrea ed Elena si accenderà un irrefrenabile passione, che verrà poi stroncata dalla donna nel momento più bello. Andrea, abbandonato dalla giovane non si darà pace, e si getterà a capofitto in amori sbagliati, intrighi e passioni perseguendo sempre l’obiettivo di raggiungere il piacere, la completezza e la bellezza, senza però riuscire a dimenticare l’amata Elena che nel frattempo aveva sposato un lord inglese. Nonostante la sua delusione e il suo stato d’animo Andrea vive svariate avventure, e addirittura fronteggia a duello il marito di Donna Ippolita Albonico, con la quale aveva instaurato una relazione. Nello scontro però quest’ultimo rimane ferito e durante la convalescenza, la sua vita subirà una profonda svolta, infatti rifiuterà la sua vita passata e soprattutto il piacere, suo unico scopo di vita fino a quel giorno.
E proprio quando la sua vita sta definitivamente cambiando, giunge a Schifanoia Donna Maria Ferres, un’amica di Francesca D’Ateleta, della quale il ricco Andrea si invaghisce, affascinato soprattutto dalla sua bellezza e purezza. Quest’ultima è sposata con un ministro molto influente dell’epoca e apparentemente non sembra minimamente interessata ad Andrea. Quest’ultimo tuttavia, un giorno decide di rivelarle il suo amore. Donna Maria Ferres, dopo aver assistito alle parole del giovane, appare molto turbata, ma decide di non cedere alla passione che anch’essa provava, lasciando Andrea senza alcuna risposta certa.
A partire da questo punto, D’annunzio introduce nel romanzo alcune pagine del diario della Ferres che ripercorrono brevemente gli avvenimenti accaduti e rivelano la passione amorosa che ella nutriva nei riguardi di Andrea. Donna Maria Ferres crede che la sua passione possa essere soffocata ma si sbaglia, poiché cederà a questa forte passione. Nonostante ciò la loro storia ha breve durata, poiché Maria si rende conto che l’amica Francesca è segretamente innamorata del cugino e soffre nel vederli insieme, così decide di allontanarsi da Schifanoia. Anche Andrea parte e ritorna a Roma dove riprende la vita di prima lasciandosi trascinare dalle passioni. Però affronta le cose in modo diverso dal periodo precedente, infatti è disgustato da questa donne che si concedono a lui e alla sua passione amorosa, poiché non trova in loro quello che aveva invece trovato in Maria Ferres. Una volta tornato a Roma Andrea rincontra dopo due anni di lontananza Elena Muti, donna che Andrea non ha mai dimenticato, e la narrazione riprende da dove era stata lasciata all’inizio. Sperelli comprende a questo punto il reale motivo che spinse Elena ad abbandonarlo: essa infatti per risollevare le sue finanze era stata costretta a sposare un possidente Lord inglese. Ciò contribuisce a accrescere la consapevolezza che Elena sia una donna spregiudicata e arrivista, e in Andrea ritorna così il dolce ricordo di Maria. Quest’ultima qualche tempo dopo torna a Roma e Sperelli decide di incontrarla senza però metterle pressioni e lasciando che sia lei stessa a dichiararsi. I due iniziano a frequentarsi assiduamente e questo causa la gelosia di Elena, tanto che quest’ultima accecata da tali sentimenti invita Andrea nella sua carrozza e lo bacia. Andrea così si ritrova spezzato in due parti, da una vi è la Ferres, a cui non vuole rinunciare e dall’altra Elena, non meno importante della prima. Quest’ultima sembra propensa ad abbandonarsi nuovamente alla passione e per questo invita l’amato una notte davanti al suo palazzo ma non si presenta all’incontro. Andrea ferito si allontana e lascia le rose bianche che aveva colto per Elena dinnanzi casa di Maria, che lo spia dalla finestra. La Ferres ormai rapita da Andrea inizia a frequentarlo assiduamente abbandonandosi a lui.
Andrea tuttavia non riesce a dimenticare Elena e la Ferres diventa solo uno strumento per cercare di dimenticarsi di Elena. Maria nel frattempo è costretta a gestire uno scandalo finanziario che travolge il marito e scopre in Andrea un appoggio sicuro, o almeno si illude che lo sia. Quest’ultimo infatti non la ama davvero, è accecato d’amore per Elena e non riesce a dimenticarla. E proprio durante un incontro tra Maria e Andrea egli si lascia sfuggire il suo nome. La Ferres sconvolta prende la definitiva decisione di abbandonarlo nonostante le sue suppliche. Andrea è ora un uomo fallito, vinto e solo consapevole di aver sbagliato tutto nella sua misera esistenza.

Commento
Il Piacere di D’Annunzio è un testo complesso sotto più aspetti.
Il protagonista pone a fondamento della vita il piacere sensuale, la lussuria, la ricerca di avventure amorose, il culto della bellezza, nelle donne e nelle opere d'arte. ma alla forza sensitiva non si accompagnala forza morale, perché Andrea non riesce a dominare con la volontà e l'intelletto le sue passioni e curiosità.
D’annunzio nella narrazione tratta in maniera morbosa l’estetismo, trascurando quelli che sono gli aspetti più umani. La vita d Andrea Sperelli è misera, è un personaggio sconfitto, che cerca di colmare il vuoto della sua esistenza con la continua ed esasperata ricerca del piacere. Di fronte a lui D’Annunzio si pone con atteggiamento critico: da una parte lo celebre, lodando il suo animo da Don Giovanni, ma dall’altra parte lo disprezza e insieme a lui anche la sua perversione.
Andrea non è altro che un misero in cerca del senso della vita, che crede di trovare nell’estetismo e nel lusso. Il suo vuoto interiore è espresso anche dalla scissione che lo Sperelli deve affrontare tra queste due donna, la prima descritta come una donna arrivista, e come Andrea alla continua ricerca del piacere, la seconda invece è caratterizzata da una bellezza e purezza paragonabili a quelle di un angelo la quale si illude di poter essere amata realmente da Andrea, individuandolo come ancora di salvezza quando si trova in un momento di profonda crisi. Essa Maria, sa controllare le sue passioni e nel momento in cui cede a quella per Andrea lo fa consapevolmente, poiché è convinta di essere completamente corrisposta.
Queste due donne, anche molto diverse, riescono quasi come a rapire Andrea che si ritrova confuso e desideroso di possederle entrambe. Egli arriva addirittura a confonderle, tanto che chiama Maria con il nome di Elena.
La vicenda si chiude in modo tragico, Donna Ferres abbandona lo Sperelli, che si ritrova perso e disperato. Nell’epilogo però si nota presa di consapevolezza da parte del protagonista che comprende di aver sacrificato la sua esistenza nel ricercare qualcosa di irraggiungibile: il piacere.
Il romanzo può definirsi impegnativo sia dal punto di vista del linguaggio che da quello del contenuti. Il lessico appare ricercato, arcaico e talvolta sconosciuto. La narrazione è pervasa da lunghi momenti di descrizioni, volti a prolungare l’attesa nel lettore di un avvenimento futuro.
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