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Il momento più estetista di D’annunzio lo raggiunse scrivendo il piacere. E’ un’opera autobiografica: il protagonista Andrea Sperelli, è l’ultima intellettuale di una lunga discendenza, e proprio come lo scrittore fa della propria vita un’opera d’arte. Un’altra cosa che lo accomuna a D’Annunzio è il suo rapporto con le cose e come le donne: allo stesso tempo ha un rapporto distaccato e passionale.
Nel romanzo sono presenti molti flashback; questo modello si allontana da quello classico dell’ottocento: non ha più un carattere oggettivo ma soggettivo, D’Annunzio ricorre spesso a riflessioni filosofiche, estetiche e psicologiche; Oltretutto il linguaggio si distacca molto da quello comune.
Il romanzo inizia descrivendo l’amore “fatale” tra Andrea e Elena, una donna sensuale ma appunto fatale, un flashback racconta al lettore l’amore finito alcuni anni prima con l'abbandono dell’uomo da parte di Elena. Nasce così in Andrea Sperelli il bisogno di intrattenere rapporti con altre donne.

In uno scontro con un rivale in amore rimane ferito ed è costretto a passare la convalescenza nella villa di una sua cugina, dove incontra una donna bella e dolce di nome Maria Ferres. Tra i due inizialmente c’è un rapporto spirituale, ma quando finalmente Andrea riesce ad ottenere quello in cui tanto sperava (in un incontro amoroso con Maria), chiama la donna con il nome di Eleonora, nonostante le due fossero agli antipodi; Viene così lasciato da Maria.

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