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D'Annunzio, Gabriele - Dalfino

Riassunto breve della novella Dalfino, tratta da Terra Vergine, raccolta pubblicata nel 1882, di Gabriele D'Annunzio

E io lo dico a Skuola.net
Dalfino
Dalfino era un ragazzo orfano di padre e di madre:quest’ultima morì dandolo alla luce,mentre il padre se lo portò via il mare e fu proprio questo spiacevole evento che indusse Dalfino ad essere così affascinato ed incuriosito da questa immensa distesa d’acqua. Proprio perché nuotava molto bene si meritò il suo appellativo. Dalfino racconta a Zarra,la sua migliore amica,di rivedere a volte il padre dietro la punta delle Seppie.
Zarra era molto sicura di sé stessa e Dalfino le voleva molto bene;ella lo aspettava sempre la sera,infatti tornava dopo aver tutto il giorno faticosamente pescato. Una sera si guardarono a lungo negli occhi,come ammaliati e Dalfino credette che ella fosse una maga. Una mattina di Giugno anche Zarra accompagna Dalfino a pesca. Al timone c’era Dalfino assistito da altri due ragazzi neri. Zarra sulla nave vide il “bel” finanziere figlio della comare”Gnese” e Dalfino notò subito l’intesa che c’era tra i due…pertanto ordinò ad uno dei due ragazzi di colore di virare.Il finanziere,però,continuò a persuadere Zarra,attraverso parole galanti e la ragazza ci stette facendo aumentare la gelosia di Dalfino.Era l’ultimo giorno di Luglio e nel porto si sentiva un odore di catrame(stavano riverniciando una barca),Dalfino non accettava l’idea che anche Zarra,l’unica persona rimastagli gliela avessero portata via. Fu questo il motivo che lo spinse ad uccidere il finanziere per poi sparire come il padre nel mare tra le grida disperate della comare ”Gnese”.
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