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Montale, Eugenio - Spesso il male di vivere

Testo e commento con particolare riferimento alle tematiche principali presenti nella lirica di Montale

E io lo dico a Skuola.net
Spesso il male di vivere
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

COMMENTO:

La tematica
Il tema è il male del vivere, il dolore, che il poeta ha incontrato ad ogni passo, in ogni aspetto della natura: nelle cose inanimate (riva), nelle piante (foglia), negli animali (cavallo).
La poesia è costituita da un parallelismo tra le due strofe: ad un’affermazione iniziale seguono gli oggetti simbolici che la spiegano. Nella prima quartina tutto ruota intorno alla parola “male” mediante tre immagini di vita interrotta: il ruscello ostacolato nel suo corso, l’incartocciarsi della foglia inaridita, il cavallo sfinito dalle fatiche e stramazzato al suolo. Nella seconda quartina i simboli del “bene” si esprimono nelle immagini di staticità e di indifferenza: la statua nell’ora silenziosa del meriggio, la nuvola sospesa nell’azzurro del cielo, il falco in volo nello spazio lontano e infinito.
L’indifferenza. La parola chiave “bene” è posta all’inizio del verso, per contrapporre alla ferrea legge dell’esistenza la scelta morale del poeta: unico rimedio nella vita è lo stato d’animo dell’Indifferenza, che Montale scrive con la lettera maiuscola, chiamandola divina, perché è quasi un miracolo, perché permette di guardare al male e alle difficoltà della vita con impassibilità e superiore distacco.
Le caratteristiche dello stile :
Chiave del testo è la contrapposizione tra i concetti universali di male (v. 1) e bene (v. 5). lI malessere esistenziale è sottolineato dalla triplice anafora (era: vv. 2, 3, 4), dall’enjambement (foglia / riarsa), dalla rima interna (strozzata / stramazzato) e dalle allitterazioni della -r (era / incartocciarsi I riarsa). Il bene è scandito dall’enjambement (sonnolenza I del meriggio), dalla rima interna imperfetta (prodigio I meriggio), dafle virgole e dal polisindeto (e... e).
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