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Montale, Eugenio-"Anniversario" e la figura di Volpe

Questa poesia viene scritta nel 1949. L’Italia è diventata una Repubblica parlamentare. Il polarizzarsi della politica italiana intorno a due schieramenti contrapposti, che Montale ironicamente chiama i “chierici neri” (i democristiani) e i “chierici rossi” (i comunisti) segna un rapido declino, in Montale e in molti altri intellettuali, come lui, liberali, delle speranze di una rinascita dell’ Italia in senso autenticamente democratico, così come la Guerra Fredda segna il tramonto delle speranze di una pace su scala mondiale. Testimonianza di questo ripiegamento pessimistico è la poesia “Anniversario”.
La poesia è dedicata al personaggio femminile di Volpe, connotata come una anti-beatrice. Clizia è beatrice, cioè colei che è rivelatrice di Cristo e riscatta non solo il poeta, ma l’umanità intera; anche Volpe è mediatrice tra il poeta e il divino, ma si tratta di un angelo terreno ed è capace di salvare soltanto il poeta. Per Montale le donne sono emanazioni del divino, ma che solo pochi uomini, tra cui il poeta, sono in grado di riconoscere poiché possiedono occhi speciali, capaci di superare il fenomeno.

Nella poesia, il poeta afferma di essere rimasto solo. Egli sperava che l’intera nazione rinascesse in senso democratico, ma deve constatare che ciò non è accaduto e probabilmente non accadrà. Il “sangue raggrumato” rappresenta il dolore dell’umanità, dovuta a un fratricidio che continua a consumarsi. Il sacrificio di Clizia è stato quindi vano.
“La Primavera Hitleriana” appartiene a una sezione della “Bufera” intitolata “Silve”, in cui Clizia è il personaggio fondamentale. “Anniversario” appartiene invece alla sezione “Madrigali Privati”, componimenti dedicati a Volpe. Ma nella prima organizzazione della raccolta, le due sezioni erano unite e formavano un’ unica sezione intitolata “L’ Angelo e la Volpe”, a indicare che la prima parte di essa era dedicata a Clizia, mentre la seconda a Volpe.
Dietro l’identità di Volpe c’è Maria Luisa Spaziani, una giovane poetessa torinese che Montale conosce a Torino e con la quale si lega in una relazione sia sentimentale sia intellettuale. A differenza di Clizia, che è un personaggio spiritualizzato e idealizzato al punto di diventare figura cristica, Volpe è una donna molto sensuale. Questa donna viene chiamata Volpe per il colore dei suoi capelli, il rosso, e per la sua intelligenza. Maria Luisa Spaziani ha composto perlopiù aforismi, ossia componimenti molto brevi con una chiusura caustica.

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