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Montale e l'amore
Alla moglie dedicò le ventotto poesie delle prime due sezioni, denominate Xenia, facenti parte della raccolta Satura, titolo che fa riferimento alla vena satirica delle poesie ed anche al genere latino che comprendeva componimenti di metro e temi diversi. Il poeta assiste alla perdita di valori e alla diffusione di falsi miti con sguardo curioso, analitico ed ironico, condannando la civiltà dei mass-media e la sfrenata ambizione degli intellettuali; in questo mondo cieco ed ostile, l'unica vista, le uniche vere pupille sono quelle della moglie, Drusilla Tanzi, morta nel 1963, che gli amici e lo stesso poeta chiamavano, affettuosamente, "Mosca".
Di Xenia presentiamo le liriche I, 5 e II, 5, non senza aver prima detto che:
- il linguaggio di Montale è nettamente diverso dalle liriche precedenti : adesso è colloquiale e semplice. Se nelle liriche delle raccolte precedenti, il significato e l'interpretazione dei singoli componimenti erano talmente complessi da richiedere, alle volte, l'intervento 'esegetico' dello stesso autore, in questo caso ci troviamo di fronte a dei significati di facile e immediata comprensione.
- la quotidianità campeggia nelle liriche dedicate a Mosca; i suoi correlativi oggettivi sono strettamente privati e domestici: insetti, cianfrusaglie, ma soprattutto gli occhiali, che fanno riferimento, ironicamente, alla cecità della moglie.

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