Genius 5605 punti

Eugenio Montale - Caratteri opere e tematiche

La produzione montaliana si distingue perché è una produzione libera, senza bavaglio di censura.
La prima raccolta di Montale fu Ossi di Seppia pubblicata nel 1925. Da Notare che Ossi di Seppia viene pubblicata sotto il regime fascista. E’ Importante sottolineare ciò per capire in quali termini il regime ha condizionato la produzione della poesia contemporanea a Montale : parte dei letterati si fecero abbagliare dal fascismo, ma lo ripudiarono quando capirono cosa volesse significare scrivere nei canoni dettati dal regime. Chi non scese a patti ebbe solo la scelta di esiliarsi. Altri scrittori vivono sotto il fascismo e scrivono poesie e prosa sotto di esso : un esempio Montale. Questi scrittori cercavano di bilanciare la loro scrittura con il bavaglio della censura mentre altri sostenettero il fascismo ( vedi D’annunzio ). I Limoni è una poesia che non può parlare di politica, non si poteva parlare di politica sotto il Fascismo. E’ una poesia però che si ribella, recupera la poetica Baudelairiana, si incontra con il Decadentismo di Pascoli, è una poesia cupa, fondata sulle ansie personali, si ha una poetica dell’aridità, della scarnificazione. I paesaggi della poesia montaliana sono brulli, secchi, aridi a causa del sole. Il mondo di Montale e i suoi contenuti e i modi di considerare l’uomo si scontrava con la retorica Fascista. La tronfia retorica fascista viene contestata da Montale anche se non direttamente : alla positività del regime si oppone la negatività della sua poetica. Montale non smette, quindi, di scrivere : elabora una poetica fondata sul pessimismo che si oppone al fascismo. Montale è un autore che ci ha parlato molto di sé : dice che fin dalla sua giovinezza ha sentito di avere del Pessimismo dentro di sé. Questo tema è fondamentale per la comprensione della poetica montaliana : uno dei tempi portanti infatti è la non attitudine ad una vita piena, a un esistenza autentica.

Questo tema è un gigante ricorrente nel corso della poetica del novecento di cui ne fu matrice il sentimento di disagio di Baudelaire. Le ragioni di questa sensazione del poeta potrebbero essere riconducibili o al fatto che montale effettivamente ci parli di se oppure che il pessimismo derivi da un rapporto di disagio con la società fascista italiana.

Registrati via email