blakman di blakman
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Montale, Eugenio - Cigola la carrucola del pozzo

Cigola la carrucola del pozzo
l'acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un'immagine ride.
Accosto il volto a evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro...
Ah che già stride
la ruota, ti ridona all'atro fondo,
visione, una distanza ci divide.

Commento

La poesia di Montale nega il presente ed il futuro. Non resta che il passato ad offrire qualche momento liberatorio attraverso il ricordo. Ma anche il ricordo non riesce ad adempiere a tale funzione, giacchè vive una vita effimera, dura un solo istante e svanisce. Cosi, in questa poesia, l`affacciarsi alla memoria del volto di una persona amata fa vivere per un momento l`illusione della sua presenza. Ma si tratta di un incantesimo di breve durata: la visione sparisce, inghiottita dal fondo oscuro da cui era emersa. Il poeta non può neppure salvare i ricordi piu belli, i quali gli sembrano appartenere ad un`altro "uomo". L`esperienza del passato e` irripetibile: l`uomo cambia nel tempo. Ecco la conclusione del ragionamento: l`autore non avverte piu nulla di proprio, di familiare: ne` il presente, ne` il futuro e nemmeno il passato con i trascorsi della propria vita.

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