blakman di blakman
VIP 9176 punti

Boccaccio
vita:
Giovanni Boccaccio nasce intorno al 1313,suo padre è un ricco mercante originario di Certaldo. Mandato giovanissimo a Napoli a far pratica bancaria e mercantile,scopre,invece,la sua passione la poesia e la letteratura.Scrive i primi lavori e vive un intenso ma breve amore con Maria dei conti d'Aquino, una nobildonna sposata, che con il nome di Fiammetta ricorderà in molte sue opere.Nel 1340 è richiamato a Firenze dal padre,coinvolto nel fallimento della Banca dei Bardi. Nel 348 suo padre muore nella grande pestilenza che colpisce Firenze. Sono per Boccaccio anni duri e dolorosi, ma anche di grande vitalità letteraria:scrive in volgare poemi e liriche. Fra il 1349 e il 1353 compone il suo capolavoro, il "Decameron", che gli procura un immediata fama; grazie al prestigio guadagnato come intellettuale riceve dal Comune fiorentino incarichi di rappresentanza che attenuano le sue preoccupazioni economiche. Negli anni successivi si dedica soprattutto alla riflessione,allo studio dei classici e compone numerose opere in latino. Grande conoscitore di Dante, nel 1373 è incaricato di leggere e commentare la Commedia,ma la salute lo costringe a interompere le letture e poco tempo dopo,nel 1373, muore a Cataldo.

Il Decameron:
Il Decameron, l'imponente opera di Boccaccio, è una raccolta di cento novelle in volgare. La peste è, nell'invenzione dello scrittore, l'occasione da cui nasce il racconto delle novelle, la "cornice" entro la quale sono tutte riconducibili. Boccaccio, infatti, immagina che dieci ricchi giovani fiorentini si ritirino in campagna per sfuggire al contagio. L'"onesta brigata", composta da sette ragazze e tre ragazzi, che passano il tempo fra danze, giochi e banchetti, decide di ingannare la noia delle calde ore pomeridiane raccontando a turno delle storie. Ogni giorno, per dieci giorni, viene eletto un "re" o una "regina" che sceglie il tema cui le storie raccontate da ciascuno si devono attenere. Nel Decameron Boccaccio descrive con profondo realismo la società fiorentina del Trecento. I suoi personaggi nascono dall'osservazione della realtà quotidiana e colgono la complessità psicologica dell'uomo.

Registrati via email