Riassunto
In questa novella si parla della beffa fatta a Calandrino,che era un bonaccione e credeva a tutto ciò che gli si diceva. Un giorno, un giovane, chiamato Maso del Saggio, gli fece credere dell'esistenza di una pietra che aveva il potere di rendere invisibili, che si trovava nel Mugone. Queste si trovavano in varie dimensioni, tutte di colore nero. Calandrino allora disse tutto ai suoi amici più cari: Buffalmacco e Bruno e insieme andarono a cercare la pietra. Calandrino si caricò di pietre e i suoi amici fecero finta di non vederlo per beffarlo e lui, convinto di ciò stava zitto anche se i suoi amici gli tiravano pietre addosso, per non fare accorgere loro della sua presenza. I due si avviarono verso casa e raccontarono alla guardia della beffa, raccomandandogli di stare al gioco e sparsero la voce in tutto il paese. Così Calandrino passava convinto che nessuno lo vedesse e intanto tutti gli ridevano alle spalle. Appena tornò a casa, la moglie, vedendolo, iniziò a sbraitare e Calandrino, ritenendola responsabile di avergli fatto finire l'effetto della pietra, la picchiò e, quando arrivarono i suoi amici, gli raccontò tutto l'accaduto, non capendo che era stato beffato.
Decameron - Ottava Giornata,Terza Novella - Calandrino e l'elitropia
Appunto contenente un breve riassunto della terza novella, dell'ottava giornata tratta dal Decameron di Giovanni Boccaccio
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