Analisi del testo Federigo degli Alberighi di Giovanni Boccaccio


Il tema centrale della novella è la celebrazione dello spirito cavalleresco, che trova espressione nel personaggio che dà il titolo al racconto, Federigo degli Alberighi, trasposto però dal mondo dell’immaginazione, delle avventure, delle battaglie, a quello della realtà quotidiana, dei conflitti silenziosi poiché radicati nell’animo umano.
Gli altri temi della novella sono l’elegia del desiderio, che si consuma in un sentimento non corrisposto, celato dentro per tutta la vita come una pena sottile; l’esaltazione della cortesia, della generosità d’animo, dell’amore, valori che sembrano superati, eppure possono ancora rappresentare un modello da imitare; della prodigalità che conduce alla rovina; dell’associazione tra donna e fortuna, con la prima che si sostituisce alla seconda, donando felicità all’uomo fedele e guidandolo negli affari e nella vita sociale.
Boccaccio, attraverso questi due personaggi, ha voluto celebrare quell’ideale di vita cortese e gentile che tanto ammirava e rimpiangeva, adesso che era stato superato dalla realtà dei tempi. La novella segna il passaggio dalla società nobiliare-feudale, con i suoi valori cavallereschi, a quella mercantile e borghese, con principi ispirati alla logica del profitto. L’obiettivo dello scrittore è di raggiungere una sintesi tra questi due mondi: la realtà quotidiana che si modella sugli antichi valori adattati alle nuove esigenze del tempo.
La parabola esistenziale di Federigo, dalle sue origini cavalleresche alla situazione di povertà, da questa condizione alle nozze con Giovanna ed alla nuova posizione sociale, simboleggia il decadere della società cortese e il suo confondersi con la classe borghese emergente.
Il falcone svolge una duplice funzione: oltre a costituire l’unica ricchezza rimasta a Federigo, rappresenta il simbolo del suo passato di nobile cavaliere, l’emblema di una condizione di privilegio aristocratico ormai decaduto con l’affermazione della borghesia.
Attraverso il personaggio del figlio di monna Giovanna si evidenzia il ruolo del caso, della fortuna nella vicenda narrata: grazie al desiderio del ragazzo di possedere il falcone, Federigo può rivedere la donna amata.
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