Questo appunto contiene un allegato
Boccaccio, Giovanni - Vita ed opere (4) scaricato 13 volte

GIOVANNI BOCCACCIO

Figlio legittimo di Boccaccia di Chelino, discendente da una famiglia di contadini. Origini incerte: nasce da una certa Giovanna, a Certaldo (grande paese fuori Firenze). Nel 1327 il padre diventa agente dei Bardi a Napoli e dovette trasferirsi con la famiglia cercando di imparare il mestiere dietro il banco (ragioniere). Nel 1329 il padre comincia a lavorare alla corte di Roberto d’Angiò e questo rappresenta un passo importante per Boccaccio, perché può lavorare con il padre e conoscere molta gente. Il sovrano è un grande letterato e quindi egli può studiare la Letteratura francese, italiana e latina.
Tra il 1327 e il 1328 completa il suo tirocinio come mercante e si avvia agli studi giuridici. Incontra anche importanti letterati come Cino da Pistoia.
Nel 1336 avviene il suo primo incontro d’amore con Fiammetta, un amore tutt’altro che platonico che dura tre anni. Ella forse sarebbe in realtà Maria d’Aquino, una figlia illegittima di Roberto d’Angiò. Nel 1340 Boccaccio è costretto ad abbandonare Napoli per problemi economici; torna a Firenze, dove comincia a svolgere importanti incarichi diplomatici, che lo portano anche a cercare informazioni riguardanti Dante. Nel 1350, anno del giubileo, conosce Petrarca, con il quale instaura un'amicizia e un legame culturale. Egli torna a Napoli tre volte (nel 1355, 1362 e nel 1370), cercando di ritrovare presso la corte gli onori di un tempo. Nel 1371 egli si ammala di idropisia e si ritira a Certaldo, dove un paio d’anni dopo muore.

OPERE

CACCIA DI DIANA (1333- 1334)
È un poemetto in terzine, che rende omaggio alle donne più belle di Napoli.

FILOSTRATO (1335)
È un poema d’amore narrativo, in cui Boccaccio sperimenta l’ottava. Il tema è amoroso cavalleresco e narra dell’infelice amore di Trailo che, tradito dalla donna amata, Criseide, si getta furiosamente nella battaglia e viene ucciso da Achille.
È approfondita l’analisi psicologica del sentimento dell’amore tradito. )

FILOCOLO (1336-1338)
È un romanzo d’amore in prosa che riprende una leggenda diffusa nel Medioevo che riguarda le avventure del giovane Florio alla ricerca della sua amata Biancifiore. Dopo molte peripezie, l’amore nel finale trionfa e si scopre che, essendo Biancifiore di nobili origini, il matrimonio tra i due giovani si può svolgere. È il romanzo d’amore che mancava alla letteratura di un tempo, poiché d’amore si parlava nello stilnovismo (un amore che sopravvive agli ostacoli).

TESEIDA (1339)
È il primo poema epico in volgare. Riguarda la lotta di Teseo, re di Atene, contro Tebe e le Amazzoni. Nell’opera compare il tema amoroso attraverso il conflitto tra due amici Arcita e Palemone, amanti innamorati di Emilia. L’opera termina con Palemone morente che benedice l’amore del suo rivale. Presenta un lungo commento di B.

ELEGIA DI MADONNA FIAMMETTA (1343-1344)
Lamento scritto da Fiammetta stessa. Dà grande spazio alla psicologia femminile. Fiammetta viene lasciata da Panfilo (rappresenta Boccaccio, nella realtà è avvenuto il contrario). L’opera è in prosa. Fiammetta trova conforto pensando alle grandi donne sedotte e poi lasciate.

GENEALOGIA DEORUM GENTILIUM (1350)
È un vasto repertorio mitologico che presuppone ricerca, molto importanti sono i riferimenti autobiografici.

CORBACCIO (1363-1366)
È l’ultima opera in volgare. Si tratta della risposta ad una delusione d’amore, per la quale Boccaccio è rimasto gravemente ferito a causa del comportamento di una giovane donna che prima lo ha sedotto e poi deriso. Immagina di entrare, durante un sogno, in un bosco (simile alla selva), in cui, trasformati in bestie, soffrono e scontano le loro pene, coloro che hanno ceduto all’amore terreno. Qui incontra il marito della donna che lo ha deriso. Egli afferma che le donne sono false, bugiarde, meretrici e adulatrici. Troviamo un Boccaccio che ripudia le esperienze giovanili e critica le donne.

DECAMERON (dieci libri)
Una compagnia di sette fanciulle e tre giovani nel 1348 (causa la peste), scappa da Firenze e si rifugia in campagna per sfuggire al contagio. Ogni giorno decidono di raccontarsi novelle ed eleggono un re e una regina che sceglie il tema del giorno.


SUDDIVISIONE DEL DECAMERON:
Proemio dedicato alle donne;
Introduzione generale dove viene descritta la situazione di Firenze;
L’incontro e la decisione del gruppo di ritirarsi in una villa alle porte della città; Gli interventi dell’autore all’inizio della quarta novella e alla fine dell’opera in difesa della medesima dalle critiche;
Dieci cornici che descrivono l’ambientazione;
Cento novelle, dieci per giornata;
Dieci ballate;
Conclusione generale.
TEMI DELLE GIORNATE:
1° GIORNATA: TEMA LIBERO
2° GIORNATA: AVVENTURE A LIETO FINE
3° GIORNATA: AVVENTURE AUDACI E BURLESCHE
4° GIORNATA: AMORI FINITI TRAGICAMENTE
5° GIORNATA: AVVENTURE DI AMORE ALIETO FINE
6° GIORNATA: MOTTI DI SPIRITO E RISPOSTE ARGUTE
7° GIORNATA: BEFFE DELLE DONNE CONTRO I MARITI 8° GIORNATA: BURLE RECIPROCHE
9° GIORNATA: TEMA LIBERO
10° GIORNATA: CORTESIA
NOTE IMPORTANTI:
DOVE: ambientazione collocata nella chiesa di Santa Maria Novella, poi nella villa alle porte di Firenze.
Ambienti naturali: boschi, mari, colline, spiaggia Costruiti dall’uomo: città

CHI: Sette ragazze tra i 18 e i 28 anni.
PAMPINEA: rappresenta la dolce e matura giovinezza (28 anni).
FILOMENA: amata o amante a cui si dedica il filostrato.
EMILIA: colei che è soddisfatta di sé.
LAURETTA: timida e scontrosa, la ragazza ricorda la donna amata da Petrarca.
ELLISSA: colei che è stata lasciata, ricorda Didone.
NEIFILE: è la nuova giovinezza.
FIAMMETTA: donna amata da Boccaccio.
Tre ragazzi:
FILOSTRATO: vinto dall’amore/ amante della guerra.
PANFILO: tutto amore.
DIONEO: colui che è legato all’amore carnale.

QUANDO: inizia un martedì mattina.
COME: alto numero di registri linguistici. alternanza di due stili:
- aulico-elegante, simile allo stile ciceroniano;
- Stile rapido, fraseggio breve, termini specifici, a volte volgari;
- Lessico elaborato; figure retoriche.

DIFFERENZE TRA IL DECAMERON E LA COMMEDIA:
Manca il motivo religioso ed è questo particolare che rende l’opera lontana dai canoni medievali.
L’uso dei differenti volgari: fiorentino illustre, toscano campagnolo, altri volgari (comed il veneto)
Diversa concezione del mercante: per Boccaccio, il mercante è un elemento positivo per la società; per Dante il mercante segue solo la ragion di mercatura (pensare solo al guadagno).

TEMI FONDAMENTALI DEL DECAMERON:
1. confronto intelligenza- stupidità;
2 fortuna: è uguale al caso, più una persona è intelligente meno fortuna ha, viceversa per chi è considerato sciocco.

LUOGHI:
Toscana
Treviso
Inghilterra
Francia, Firenze, Napoli

PERIODO: tra il 1200 e il 1300.

L’AMORE PER BOCCACCIO:
Difende l’amore giovanile, perché ritiene che sia puro, onesto e altruistico di quello tra adulti;
Condanna l’amore omosessuale;
Condanna l’amore mercenario: con prostitute e donne dai facili costumi (rapporto sessuale senza componente sentimentale);
Ritiene che l’amore superi ogni barriera e classe sociale;

Fa coesistere amore e sesso tra persone appartenenti al clero, sostenendo che il regime di castità proposto come obbligo dalla Chiesa favorisca le scappatelle.

Hai bisogno di aiuto in Vita e Opere di Boccaccio?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email