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Analisi del proemio de "L'Orlando furioso

Il proemio dell'Orlando furioso è suddiviso in ottave. Lo stile generale è classicheggiante, con toni solenni ed aulici, questo lo rende equilibrato, musicale, armonioso... Questo lascia perplessi i critici perchè non si capisce se il suo stile corrisponde al suo stato d'animo: Ariosto così viene definito un uomo equilibrato, che "rimedia" alla sua vita in crisi, con il suo stile classicista.

I ottava

La prima ottava comincia con un chiasmo (figura retorica: incrocio di parole):
"Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori ..." Le donne vengono associate agli amori, ed i cavalieri con le armi. Ariosto scrive così perchè vuole anteporre l'amore e le donne in ogni cosa. Con questo possiamo affermare che il ciclo del proemio è carolingio (I cavalieri e le armi) ma anche arturiano (le donne e l'amore), fattori tipici e caratteristici del poema epico cavalleresco. Possiamo anche notare che alla fine del secondo verso è presente "io canto", frase caratteristica dei, da poco citati, poemi epici. Inoltre, l'autore in questo modo, fa capire al lettore i temi principali e generali dell'opera. Temi principali e generali perchè l'Orlando furioso è colmo di Entrelacement, ossia intrecci di storie.

II ottava

Ariosto comincia citando Orlando, cioè il protagonista secondo al quale gireranno tutte le storie. Viene ricordata la follia d'Orlando per amore, ma è presente anche un riferimento autobiografico poichè Ariosto stesso, sta facendo la medesima fine di Orlando: sta diventando pazzo per amore.

III ottava

E' presente la dedica ad Ippolito Testa, Ariosto si definisce suo servo (riferimento al "Principe" di Machiavelli che nel suo proemio si definisce tale per Lorenzo de' Medici), e spera che il suo poema piaccia moltissimo al primo. Ad Ippolito viene attribuito l'appellativo di "Erculea prole", ovvero, egli fa parte dei discendenti di Ercole I di Ferrara, ma idealmente Ariosto i riferisce all'eroe greco Ercole.

IV ottava

Ariosto fa un riferimento ad Ruggero, discendete della famiglia degli Estensi, elemento già presente nell'Orlando innamorato che, a quanto pare, è anche un antenato di Ippolito.

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