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LUDOVICO ARIOSTO

Nacque l’8 settembre 1474 a Reggio Emilia dal conte ferrarese Niccolò e da Maria Malaguzzi. Il padre comandò la cittadella per conto del duca Ercole d’Este. Egli abitò a Ferrara, dove visse per quasi tutta la vita.
Dopo aver intrapreso con mala voglia gli studi giuridici, Ludovico mostrò una passione per la poesia e ottienne il permesso dal padre di dedicarsi alla letteratura. Ferrara era uno dei centri più importanti dell’umanesimo.
La morte improvvisa del padre, costrinse Ludovico a interrompere gli studi umanistici e occuparsi della sua famiglia (era primo di 10 figli) e della difficile situazione economica della famiglia..
Ben presto entrò al servizio del cardinale Ippolito d’Este, figlio di Ercole I e fratello del duca Alfonso, con molteplici compiti: ambascerie e incarichi diplomatici (con la necessità di lunghi e pericolosi viaggi), affari amministrativi, funzioni di intrattenimento e incombenze umili (allestire pranzi e cene). Il cardinale Ippolito lo inviò a Bologna, Mantova, Milano, Firenze e a Roma, ma nonostante questi impegni egli iniziò l’Orlando Furioso.

Nel 1514 uscì a Ferrara la edizione dell’Orlando Furioso, cha dedicò a Ippolito, che ne fu tutt’altro che lusingato.
L’anno seguente, il cardinale venne nominato vescovo di Buda e pretese che l’Ariosto lo seguisse in Ungheria, ma rifiutò di seguirlo e venne licenziato; l’anno seguente passò al servizio del fratello Alfonso d’Este, ed accettò l’incarico di governatore della Garfagnana.
Nel 1521 uscì la seconda edizione del Furioso. Fra il 1517 e il 1525 l’Ariosto compose le 7 Satire, date alle stampe solo nel ’34.
Nel 1525 tornò a Ferrara e andò a vivere insieme Alessandra Benucci, la donna a cui è legato da molto tempo. Si dedicò ad ampliare e a revisionare l’Orlando Furioso, che uscì in edizione definitiva nell’ottobre del 1532 e venne presentato all’imperatore Carlo V a Mantova.
Morì nel 1533.

L’Ariosto cominciò a dedicarsi al suo poema attorno al 1504-05 e già nel 1507, a Mantova, poté darne un assaggio alla marchesa Isabella Gonzaga.
La prima edizione, in 40 canti, uscì a Ferrara nel 1516; la seconda, sempre in 40 canti e ritoccata nella lingua apparve nel 1521 ed ebbe un grande successo in tutta Italia. Nella terza edizione ferrarese del 1532 i canti sono 46. rispetto alle precedenti edizioni, quella del 1532 è contraddistinta da un’intonazione a un tempo meno municipale e più segretamente inquieta per le sorti di un’Italia sconvolta dai conflitti e dalle discordie.

Nel poema si posso distinguere 3 filoni fondamentale della trama: la guerra fra i cristiani di Carlo Magno e i saraceni di Agramante; l’amore di Orlando per Angelica, culminante nella pazzia del paladino; il contrastato amore di Ruggero e Bradamante, dalle cui nozze avrà origine la famiglia degli Estensi.

L'OPERA

L’Orlando Furioso è un poema in endecasillabi, raggruppati in strofe di 8 versi, di cui i primi 6 a rima alternata e gli ultimi 2 a rima baciata. Sono 46 canti di diversa lunghezza.
Protagonista del poema è Orlando, il paladino di Carlo Magno.
La vita del protagonista è dedicata al servizio della fede e del re. Subisce una trasformazione: Orlando diventa furioso, è impazzito d’amore ed è dominato soprattutto dalla passione.

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