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La pazzia di Orlando

Già dai primi versi dell'Orlando furioso, Ariosto aveva preannunciato della pazzia di Orlando.Finalmente nel centro esatto del poema,il poeta mantiene la promessa:il paladino,impegnato sempre in eroiche imprese,si sta battendo con il saraceno Mandricardo,che viene trascinato via dal suo cavallo imbizzarrito.Inseguendo l'avversario,Orlando arriva proprio nei luoghi che sono stati testimoni dell'amore tra Angelica e Medoro e che sono pieni di segni visibili.Inizialmente Orlando inizia ad avere dubbi e poi a crearsi false speranze arrivando così alla pazzia.(passa da eroe ad uomo)

In questo passo Orlando abbandona le sue vesti eroiche,per rivelare la sua umanità:è capace di arrivare ad un punto tale da impazzire.Le fasi attraverso le quali precipiterà sono portate a noi con una lucida analisi psicologica,avvalorata nel breve momento in cui Ariosto stesso dichiara di aver provato sulla sua pelle la gelosia.Ai primi indizi Orlando rimuove i sospetti,ingannando se stesso.Davanti l'evidenza resta impietrito,ma ancora cerca spiegazioni rassicuranti e si aggrappa alla speranza che si crea.Vorrebbe fare domande ma preferisce restare nel dubbio.Quando arriva alla realtà invano cerca di avere controllo di se stesso e alla fine,rimasto solo,cede.Il dolore diventa pazzia.Il pezzo è ricco di similitudini e personificazioni o latinismi.L'intromissione del narratore molto probabilmente interrompe un periodo di narrazione troppo lungo che potrebbe annoiare il lettore.

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