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L'isola di Alcina

La coppia innamorata costituita da Ruggiero e Bradamante che si era ritrovata, si riperde subito: Bradamante è stata giocata dal mago Atlante, e Ruggiero è di nuovo scomparso, rapito in cielo dall'Ippogrifo. Ariosto li abbandona quindi per parlare delle avventure di Ruggiero da dove lo aveva lasciato. Il brano presenta dei punti molto affascinanti. La descrizione dell'isola a cui approda Ruggiero, dove converge il mito dell'isola felice, è molto bella. E' un'oasi di bellezza e pace, e il luogo comune letterario del "luogo ameno", con i suoi elementi al quanto fissi: verde erbetta, ombra degli alberi, limpida fonte. Il tema della metamorfosi dell'uomo in pianta viene ripreso da Dante e Virgilio e quindi è un elemento classico.Importante anche la scena in cui la maga Alcina attira a se i pesci in riva, circondata da un clima favoloso e trasognato. Domina, il contrasto tra l'apparenza e la realtà: tra una natura splendida, serena e non corrotta, e le insidie che nasconde; tra l'immagine felice di Alcina e la perfidia che rivelerà; tra le illusioni dell'eroe prode in battaglia, ma incauto con le donne, e la punizione che lo aspetta. Gli elementi classicisti oltre ai riferimenti a Dante e Virgilio sono i riferimenti mitologici, e gli echi petrarcheschi, come le immagini con cui viene descritta l'isola. Ariosto è capace però di fonderli con un linguaggio abituale, che fa prevalere un linguaggio semplice.

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