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E' il capolavoro di Ariosto. Si tratta di un poema cavalleresco, che esprime l'anima poetica del Rinascimento. La sua composizione ebbe inizio tra il 1502 e il 1503, e impegnò il poeta in un lavoro di revisione che durò circa 30 anni, per apparire nella sua edizione definitiva nel 1532. Attraverso quest'opera il poeta intende fare cosa gradito ad un pubblico cortigiano ferrarese e di lusingare gli estensi. L'opera è divisa in una serie di canti che non sono assestati ma sono legati da un filo conduttore. Sono scritti in ottava. I prologhi servono ad introdurre il racconto narrativo e le voci fuori campo servono ad esprimere il moralismo del poeta che ammonisce e consiglia. La trama del poeta è molto fitta e narra del leggendario conflitto tra i saraceni e i cristiani di re Carlo in terra di Francia.
Angelica rappresenta la protagonista femminile dell'opera che utilizza il suo fascino per illudere e deludere i suoi spasimanti, spesso servendosi dei cavalieri per risolvere situazioni pericolose. In seguito alla furia di Angelica, Orlando inizia a vagare alla ricerca della sua amata e durante i suoi viaggi compie delle gesta eroiche. Orlando un girono, attraversando una selva scopre il tradimento dell'amata con Medoro, leggendo i loro nomi incisi sui tronchi degli alberi. Ciò suscita in Orlando una reazione selvaggia, che lo porta a perdere il senno.

Vagherà nudo attraverso la Spagna e la Francia alla ricerca dell'amata. Alla fine Orlando rinsavirà, quando annuserà il contenuto dell'ampolla in cui era stato rinchiuso il suo senno. L'Orlando furioso rappresenta una favola moderna poiché i suoi eroi non esprimono più legami medievali bensì rinascimentali. La natura è intesa come spazio senza tempo. Gli eroi dell'Ariosto sono liberi da condizionamenti religiosi. Quando perdono una battaglia non invocano Dio ma bestemmiano la sorte. Sono sensibili all'amore inteso come abbandono dei sensi. La donna è vista come il femminile dell'uomo, infatti la bella Angelica è maliziosa e sfuggente, suscitatrice di tumulti carnali. L'amore è istinto, suscita ciechi impulsi irrazionali. Un altro aspetto importante dei personaggi dell'opera è il loro individualismo, cioè la tendenza a mettersi al centro del mondo, quindi quando combattono non la fanno per combattere per la propria patria o la fede, ma per affermarsi. Un altro elemento fondamentale per il poema è sicuramente l'ironia che serve a livellare i vari personaggi, in modo tale che nessuno abbia più importanza dell'altro, inoltre l'ironia serve a mantenere il discorso ambiguo mantenendo un equilibrio tra il reali e il fantastico.

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