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La fuga di Angelica

"La fuga di Angelica" è il primo canto del poema. Il poeta riprende da dove Boiardo lo aveva interrotto: mentre Carlo Magno è in guerra coi re arabi, Agramante e Marsilio, che hanno invaso la Francia, nel campo cristiano è scoppiata la lotta tra i due paladini valorosi, Orlando e Rinaldo, per la bella Angelica. Questa fuggirà a entrambi, oltre che a vari altri pretendenti,così da creare un ottimo movimento narrativo.

Ariosto mostra una varietà di immagini diverse tra loro per farci intendere meglio la scena. La presentazione dei personaggi avviene con una psicologia azzerata ovvero non analizza mai il loro carattere: sono personaggi piatti. Vivono un rapporto tra virtù e fortuna. Ariosto all'inizio del canto presenta due temi: Romani contro Saraceni e Orlando contro Rinaldo, intrecciati tra di loro. Il narratore è esterno ed interviene a formulare il suo giudizio. Dalla quarta ottava presenta la contesa: descrive gli eroi come Omero descrive i suoi, ma modificati perchè istintivi e continuando con il poema si noterà una mancanza di eroicità. Più avanti troveremo una presentazione di Rinaldo arricchita da epiteti. Verso la decima ottava ci sarà l'introduzione di Ferraù,guerriero musulmano e nipote del re Marsilio, dove ne è chiara l'immagine dell'antieroe (lascia cadere l'elmo nel fiume).

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