Arianna di Arianna
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Voce narrante e prospettiva

Al contrario di quanto avviene nei films, in cui la storia si mostra direttamente ai nostri occhi attraverso le immagini e i dialoghi, nei testi narranti è necessario che una voce ci presenti la storia che, ovviamente, non può raccontarsi da sé.
La voce narrante o narratore può essere interna o esterna al racconto.
Narratore esterno: chi narra riferisce gli avvenimenti usando la terza persona e non è un personaggio della storia.
Narratore interno: chi narra è un personaggio della storia e riferisce i prima persona eventi di cui è stato protagonista o testimone. Detto anche io narrante, può avere un diverso grado di coinvolgimento nella storia; può essere protagonista, può partecipare alla vicenda con un ruolo marginale, può essere testimone può riferire fatti di cui ha sentito parlare.
Per raccontare una storia si possono adottare differenti prospettive così da offrire al lettore una particolare visione della vicenda.
La prospettiva viene definita anche punto di vista o focalizzazione.
Se ne possono individuare tre tipi:

1) visione illimitata: il narratore (sempre esterno) mostra di conoscere ogni particolare della storia e i pensieri più segreti dei personaggi: è dunque onnisciente.
2) punto di vista di un personaggio: è molto frequente con il narratore interno; il lettore conosce solo ciò che sa il personaggio, il quale racconta la storia in prima persona.
3) visione dall’esterno: il narratore (di solito esterno, può essere un testimone) racconta solo i fatti che si presentano all’osservazione, senza mostrare di conoscere pensieri e sentimenti protagonisti.

All’interno di un stesso testo la prospettiva può variare.

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