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COME TRASMETTERE I PENSIERI DEI PERSONAGGI

Talvolta, oltre ai discorsi, il narratore inserisce, nella narrazione i pensieri dei personaggi, sopratutto quando vuole mettere in evidenza le loro emozioni e vuole caratterizzarli psicologicamente.
In questo caso il narratore ha a disposizione varie tecniche:
1. Discorso diretto : espresso con :”.....” e i verbi dichiarativi;
2. Soliloquio: è la trascrizione diretta, da parte del narratore, delle parole che il personaggio dice tra sé e sé, come se si rivolgesse a un interlocutore immaginario;
Esempio il soliloquio di Don Abbondio, durante il viaggio in groppa alla mula, alla volta del castello dell'Innominato [capitolo 23]: Vedremo, diceva tra sé e sé, egli pensa alla morosa e io alla pelle.
3. Monologo interiore: consiste nel riportare i pensieri di un personaggio che rievoca ricordi del passato o espone pensieri e sogni nascosti, è una specie di autoanalisi; è simile al soliloquio, ma non c'è nessun intervento da parte del narratore e non prevede nessun interlocutore;

4. Flusso di coscienza: è una forma estrema di monologo interiore; è una tecnica usata soprattutto dagli scrittori del 1900. È la registrazione diretta non di una serie ordinata di pensieri, ma di una serie disordinata e confusa di parole. I pensieri sono riportati senza nessi logico-sintattici e senza punteggiatura quindi è un accavallarsi disordinato di idee.

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