Ominide 476 punti
Questo appunto contiene un allegato
Tipologie di scrittura scaricato 1 volte

Tipologia di scrittura
Tipologia A: (Testo-commento)
1- Analisi
Analisi e commento di un testo letterario in poesia o in prosa o di un testo non letterario.
Parafrasi e compressione complessiva: il primo livello di analisi è la comprensione generale della poesia, a cominciare dalla parafrasi;

Livello strutturale: una poesia si presenta come un insieme di verbi di una certa lunghezza, talvolta raggruppati in modo particolare (le strofe) e separati da spazi bianchi.
Si possono avere vari tipi di struttura: lineare, in cui diversi temi si susseguono in progressione ordinata; circolare, in cui la strofa finale della poesia riprende il tema iniziale dopo aver trattato una serie di altri temi; a intreccio, in cui diversi temi sono distribuiti nel testo in ordine sparso; per parallelismi, in cui i temi vengono affrontati per blocchi paralleli (per esempio, I strofa tema A, II strofa tema B, III strofa ripresa del tema A, IV strofa ripresa del tema B).

Livello metrico e ritmico: la metrica riguarda le scelte del poeta in merito alla lunghezza dei versi (settenari, endecasillabi…), alla loro organizzazione in strofe (sonetto, canzone…) e alle rime che legano i versi tra loro. Quanto al ritmo, esso è dato dal succedersi di particolari accenti (ictus) di alcune parole.
Versi - Monosillabo


- Bisillabo

- Trisillabo

- Quaternario

- Quinario

- Senario


- Settenario

- Ottonario


- Novenario

- Decasillabo


- Endecasillabo formato da una sillaba, esempio: so, tu, già, mio (solo per sineresi, altrimenti due sillabe), io (solo per sineresi, altrimenti due sillabe) ecc.

o binario o bisillabico, verso che ha un accento ritmico sulla prima sillaba;

o trisillabico, verso che ha un accento ritmico sulla seconda sillaba;

o quadrisillabo, o quadrisillabico, verso con accenti sulla prima e sulla terza sillaba;

o pentasillabo, verso in cui gli accenti ritmici cadono sulla prima o seconda sillaba e sulla quarta;

verso con gli accenti ritmici sulla seconda e sulla quinta;

verso che ha il primo accento ritmico mobile, che può cadere su una qualsiasi delle prime quattro sillabe, mentre il secondo accento è fisso sulla sesta sillaba;

verso con gli accenti sulla terza e sulla settima sillaba;

o enneasillabo: da qui in poi sono necessari tre accenti ritmici anziché due soltanto, per l'accresciuta lunghezza dei versi: gli accenti ritmici del novenario cadono sulla seconda, quinta e ottava sillaba;

verso con accenti sulla terza, sesta e nona;

con un solo accento obbligato sulla decima sillaba ed altri due accenti, fondamentali, mobili e vincolanti, sulla quarta e/o sulla sesta sillaba. Quando, però, in luogo della quarta e/o sesta, l'accento cade sulla quinta sillaba, l'endecasillabo dicesi "non canonico" o "di quinta", mentre l' eventuale ictus sulla settima, chiamato anche "dantesco", è secondario e non vincolante.

Rime Perfette - Baciata (AABB)


- Alternata (ABAB, CDCD)


- Incrociata (ABBA, CDDC)


- Incatenata (ABA, BCB, CDC)

- Ripetuta (ABC, ABC)

- Invertita/Simmetrica (ABC, CBA) un verso rima con quello successivo;

il primo verso rima con il terzo, e il secondo con il quarto;

il primo verso rima con il quarto, il secondo con il terzo;

il primo verso rima con il terzo della prima terzina, il secondo con il primo della seconda terzina, il secondo di questa rima con il primo delle terza terzina, e così via;

il primo verso rima con il quarto, il secondo con il quinto e il terzo con il sesto;

il primo verso rima con il sesto, il secondo con il quinto e il terzo con il quarto.

Livello fonico
le figure di suono: riguarda il suono di una poesia, la sua musicalità. Il livello fonico si realizza attraverso l’uso di figure di suono l’allitterazione, l’onomatopea… (e ovviamente le rime).
Rime Imperfette - Assonanza

- Consonanza

- Allitterazione

- Paronomasia

- Onomatopea ripetizione di vocali identiche;

ripetizione di consonanti identiche;

ripetizione insistita di fonemi singoli o abbinati all’interno del verso;

accostamento di due parole dal suono simile o uguale allo scopo di sottolinearne la diversità sematica;

imitazione o riproduzione di suoni naturali tramite espressioni verbali che li suggeriscono acusticamente; parte, grande

posto, aste

sereno è, sereno sarà, se non sarà sereno si rasserenerà

tutti vorremmo spendere e spandere


ululare, miagolare, tintinnare, ticchettio, rimbombo, sciacquare

Le figure di ordine/sintassi:
Rime Imperfette - Anafora/Iterazione


- Anastrofe

- Chiasmo


- Climax

- Ellissi ripetizione di una o più parole all'inizio di frasi o versi successivi;

inversione dell'ordine usuale delle parole per conferire risalto particolare al termine cui tocca il primo posto nel nuovo ordine sintattico;

disposizione incrociata di termini tra loro corrispondenti, idealmente collocati sui quattro bracci di una greca;

successione di parole o concetti in ordine di intensità o attenuazione progressiva (ANTICLIMAX);

eliminazione di alcuni elementi della frase (per esempio il verbo) facilmente deducibili dal contesto; chi ti ha chiamato?

dei miei sogni l'orme

ramo, albero, foresta


Rossi al telefono!

Livello lessicale: riguarda le parole scelte dal poeta per comunicare determinate sensazioni e determinati concetti. La scelta del lessico nel suo insieme determina il registro di una poesia; esso può essere alto, nel caso in cui il lessico scelto sia prezioso; ricercato, aulico; può essere al contrario basso o colloquiale, se i termini scelti sono per lo più parole comuni.

Livello retorico: le figure retoriche sono modi di espressione, lontani da quelli ordinari, usati per dare maggiore efficacia al messaggio.

Possiamo dividerle in due grandi gruppi: Figure del significante, la parola o il gruppo di parole assumono un significato traslato; Figure del significato, l’autore modifica l’ordine normale della frase.
Figure del Significato - Antifrasi


- Antitesi

- Antonomasia


- Apostrofe

- Eufemismo


- Iperbole

- Litote


- Metafora

- Metonimia


- Ossimoro


- Preterizione

- Prosopopea

- Reticenza

- Similitudine

- Sineddoche


- Sinestesia eufemismo ironico per dire il contrario;

Accostamento di due parole o concetti che si contrappongono;

sostituzione di un nome proprio con un nome comune o una perifrasi o viceversa;

Discorso rivolto con una certa enfasi a persone o cose personificate;

Si indica una cosa o un fatto spiacevole con termini meno espliciti, meno sconvolgenti;

Si esprime un concetto in maniera inverosimile ed esagerata;

Si afferma un concetto negandone il suo contrario;

E' una similitudine abbreviata: due parole, appartenenti a due diverso campi di significato, vengono associate in base ad un elemento di significato comune;

Sostituzione di un termine con un altro che abbia col primo rapporti di contiguità logica o materiale;

Accostamento, nella stessa espressione, di termini o concetti che dovrebbero escludersi a vicenda;

Si dà l'impressione di voler tacere ciò che in realtà si dice o si fa capire;

Si attribuiscono vita ed aspetto umano a cose astratte o inanimate;

Si interrompe un pensiero iniziato, di cui tuttavia si lascia intendere il seguito;

Si paragonano tra loro due personaggi, oggetti, situazioni in modo che il primo termine del paragone risulti più chiaro ed efficace attraverso il confronto col secondo;

Come la metonimia, ma il rapporto è di quantità;

Si associano tra loro termini appartenenti a sfere sensoriali diverse. bella figura che hai fatto

gli orrori della guerra e le gioie della pace


Sommo Poeta (Dante), Don Giovanni, giuda, perpetua

o patria mia

non vedenti, non udenti, è mancato, è in dolce attesa


morire dal ridere, per tutto l'oro del mondo, ti strozzerei

non è un tipo molto sveglio

quella donna è una perla, una salute di ferro, sei un verme, è una volpe


la causa per l'effetto,
la materia per l'oggetto


grido silenzioso, amara dolcezza, oscura luce


non ti dico che sorpresa mi hai fatto


l'Italia piange i suoi caduti


guarda che se ti prendo


lungo come la Quaresima, buono come il pane

la parte invece del tutto

colore caldo, voce chiara, urlo nero

2- COMMENTO
1- Esporre brevemente i contenuti salienti del testo;
2- Analizzare le caratteristiche formulari, stilistiche e linguistiche;
3- Spiegare i significati fondamentali e il messaggio che l’autore ha voluto comunicare ai lettori;
4- Esprimere una personale e motivata valutazione sul contenuto del testo e sull’efficacia comunicativa;
5- Allargare il quadro di analisi collegando la poesia ad altri testi dell’autore e al contesto storico-culturale cui appartiene.

TIPOLOGIA B: (Testo Argomentativo)
SAGGIO BREVE
Il Saggio Breve è un testo scritto, prevalentemente di carattere argomentativo, nel quale l’autore disserta su un problema esprimendo la sua tesi e la sua posizione rispetto ad esso, sula base di un’adeguata informazione e attraverso il sostegno di un’accurata argomentazione.
Individuazione del problema da analizzare: il primo passo è sicuramente quello di aver ben chiaro il problema che si intende trattare, l’oggetto della sua argomentazione.
Una volta capito a fondo il problema, bisognerà trasformare l’argomento indicato nella traccia in un titolo che precederà il saggio breve.

Decidere il destinatario: sapere a chi ci si rivolge è fondamentale per scegliere le argomentazioni adatte e per utilizzare un linguaggio adeguato.
Il destinatario o la collocazione editoriale, se non indicati nella traccia, vanno specificati all’inizio del saggio breve.

Analizzare documentazione: una volta stabilito su cosa scrivere e a chi scrivere, bisogna analizzare con attenzione quali siano i materiali, i documenti, le informazioni a disposizione per poter argomentare sul problema in questione.
È necessario possedere un’informazione sufficiente sull’argomento del quale si intenda discutere, quest’ultima deriva dalle conoscenze personali, dalle letture sull’argomento, dai documenti e dai materiali in possesso.
Problema - cosa si sa riguardo al problema?
1° Documento - che genere è? (testo letterario, documento scientifico, articolo di giornale…)
- che informazioni ho rispetto al problema?
- come posso utilizzarlo?
2° Documento (stesse domande)

Individuare argomenti e organizzare informazioni: una volta analizzato il materiale di cui si dispone, viene la parte più importante: la costruzione della scaletta, cioè della struttura argomentativa.
Problema - qual è il problema generale sul quale va scritto il saggio breve?
Tesi - qual è la propria opinione riguardo al problema? (che cosa si vuole sostenere)
Argomentazione

(suddivisione della Tesi in diverse Sotto-tesi) 1° Sotto-tesi
- argomentazioni per sostenerla
- documenti a sostegno (dati)
- contengono pareri/opinioni
- tesi contrarie
2° Sotto-tesi
(stesse domande)
Conclusione - riprendere la tesi iniziale
- eventuali proposte da fare

ARTICOLO DI GIORNALE
Un articolo di giornale è un testo pubblicato all’interno di un giornale. Come tale deve rispettare determinate regole: ha dei limiti di lunghezza dettati dalla quantità di spazio che il direttore del giornale ha deciso di affidare alla notizia di cui parla l’articolo e deve colpire l’attenzione del lettore, incuriosirlo, spingerlo a leggere l’intero testo. Quest’ultimo aspetto influenza soprattutto la scelta del titolo e la struttura sintattica del linguaggio utilizzato, che deve anticipare il più possibile gli elementi di novità per attirare l’attenzione.

Nei quotidiani il titolo degli articoli presenta una struttura molto precisa:

La magistratura indaga sulle condizioni di manutenzione dell’Art. 42, ma non si esclude nessuna ipotesi
Un Rapporto già domani in Procura
Parte un procedimento <<contro ignoti>>

Occhiello Titolo Sottotitolo/Catenaccio
(approfondisce (comunica l’argomento (aggiunge ulteriori informazioni
il contenuto centrale della notizia e rispetto al titolo e all’occhiello)
principale dell’ incuriosisce il lettore,
articolo) spingendolo a leggere
l’articolo)


Tipologie di articoli:
Articoli di Cronaca Trattano fatti di attualità (argomenti, eventi). Hanno un carattere informativo poiché mirano a fornire elementi di conoscenza specifica al lettore in modo più possibile oggettivo. In base al tipo di evento, la cronaca si divide in:
- Cronaca Politica
- Cronaca Giudiziaria
- Cronaca Nera
- Cronaca Rosa
- Cronaca Bianca
Articoli d’Opinione Commentano fatti di cronaca o affrontano tematiche culturali di vario genere. Il loro scopo non è informare, ma esprimere l’opinione di chi scrive rispetto ad un determinato tema.
Carattere prevalentemente argomentativo o espressivo (non informativo). - Articoli di Fondo/Editoriali
- Corsivi
- Vignette
Articoli Culturali Relativi al generale dibattito culturale in corso o a specifiche aree del sapere.
I contenuti possono essere in ambito umanistico o scientifico-tecnologico.
Hanno un carattere informativo e argomentativo.
Articoli Specialistici Si riferiscono ad ambiti tematici specifici (economia, sport, moda, salute…).

Procedimento:
1- Leggere attentamente la traccia e capire a fondo l’argomento;
2- Raccogliere materiali e documenti che consentano di avere informazioni e conoscenze sull’argomento in questione;
3- Decidere il tipo di giornale e il tipo di articolo che si intende scrivere;
4- Dare un titolo, un occhiello e un sottotitolo all’articolo, cercando di incuriosire il lettore;
5- Attualizzare l’argomento, facendo riferimento a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni, eventi di rilievo, commemorazioni storiche…).

TIPOLOGIA C: (Tema informativo-argomentativo)
Il tema storico consiste in un elaborato nel quale si è chiamati a fornire informazioni su un dato evento, su un personaggio o un processo storico, a descriverlo in modo piuttosto analitico e preciso e a darne un’interpretazione storiografica.
Procedimento:
1- Inquadramento generale del fenomeno storico in questione;
2- Analisi del fenomeno a diversi livelli (sociale, economico, politico, culturale…);
3- Relazioni cronologiche e legami di causa-effetto che legano tra loro gli eventi che compongono il fenomeno storico in questione;
4- Riflessione sul fenomeno analizzato e formulazione di un giudizio critico su di esso.

TIPOLOGIA D: (Tema argomentativo)
Testo argomentativo su un problema di ordine generale.
(vedi Saggio Breve).

Registrati via email