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Le figure retoriche di suono

Se vogliamo comprendere il senso globale di un testo non basta individuare i temi e i motivi, ma anche gli elementi formali che lo realizzano. In un testo poetico poi, i suoni, nel loro disporsi in parallelismi o in strutture divergenti, entrano in relazione con il senso; ne arricchiscono la struttura, ne rivelano le sfumature segrete. Dunque l'insieme delle strutture foniche deve essere analizzato nel suo intreccio con gli altri livelli, perchè partecipa a pieno titolo alla costruzione del contenuto.

Allitterazione: Consiste nella ripetizione di un suono o di una serie di suoni identici (vocali, consonanti, sillabe) all'inizio di due o più parole.

"Fresche le mie parole ne la sera
ti vien come il fuscio che fan le foglie"

Onomatopea: E' una parola o sequenza di parole create per imitare o suggerire il suono prodotto da un determinato oggetto, fenomeno naturale o animale.

"Clof, clop, choch
cloffete
cloppette
chchch"

L'onomatopea, l'allitterazione e gli altri ritorni sonori producono, dunque, effetti fonici che non hanno solo una valenza musicale ma creano legami di senso con le parole e potenziano il testo. Quando poi il suono acquista un tale rilievo da assumere un significato autonomo e il puro insieme dei suoni basta da solo a suggerire o a simboleggiare un aspetto della realtà si tratta di "fonosimbolismo" o "linguaggio fonosimbolico": un linguaggio cioè dove i suoni sono di per se carichi di significato.

Assonanza: Si ha un'assonanza tra due o più parole quando, a partire dalla vocale accentata, sono uguali le vocali, ma diverse le consonanti.

"Non so dove i gabbiani abbiano il nido
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo"

Consonanza: Si ha una consonanza tra due o più parole quando, a partire dalla vocale accentata, sono uguali le consonanti, ma diverse le vocali.

"Com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia"

Paranomàsia: Consiste nell'avvicinare parole di suono uguale o assai simile, ma di significato diverso, creando quasi un gioco di parole. Si chiama anche bisticcio di parole.

"Ch'i fui per ritornar più volte volto"
"la luce si fa avara - amara l'anima"

Rima: E' la perfetta identità del suono finale di due o più parole, a partire dalla vocale accentata.

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