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Tempo della storia e tempo del racconto

Esiste un rapporto fra la quantità di tempo occorso agli eventi per verificarsi e la quantità di tempo che il narratore si riserva per raccontarle; ciò significa che si può raccontare lo stesso evento o la stessa serie di eventi in una maggiore o minore quantità di tempo, secondo una maggiore o minore velocità narrativa, perché la durata narrativa non coincide quasi mai con la durata reale.
I fatti possono svolgersi durante anni, decenni, secoli oppure in pochi giorni, poche ore, pochi minuti; la narrazione attraverso il ricorso di tecniche diverse, può ridurre o dilatare i tempi: con una breve frase si possono riassumere interi anni, mentre un'azione di pochi istanti può riempire intere pagine.


Sommario

Eventi che si sono verificati in periodi di tempo, vengono riferiti in forma abbreviata dal narratore stesso, in questo modo il narratore può rappresentare, senza dedicarvi troppo spazio e senza risultare dispersivo, avvenimenti che ritiene indispensabili far conoscere al lettore, ma che non meritano una trattazione diffusa, magari perché sono complementari di altri già narrati o perché fanno riferimento a eventi storici ben noti al lettore.


Analisi ( narrazione rallentata)

A periodi di tempo brevi o brevissimi può essere dedicato uno spazio narrativo molto esteso che rallenta il ritmo della narrazione. È presente nelle opere in cui l'autore indaga i moti interiori, il comportamento, le sensazioni, gli stati d'animo dalla durata appena percettibile che vengono però colti in tutte le sfumature e riportate in tutte le sfumature con l'analisi ampia e minuziosa che può occupare intere pagine.

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