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TECNICHE ESPRESSIVE PER RIPORTARE LE PAROLE DEI PERSONAGGI

Il narratore, nel corso della narrazione, si trova spesso a dover riferire i discorsi o i pensieri dei suoi personaggi. Per ciò che riguarda i discorsi, può scegliere tra le seguenti tecniche:
- DISCORSO DIRETTO;
- DISCORSO DIRETTO LIBERO;
- DISCORSO INDIRETTO;
- DISCORSO INDIRETTO LIBERO;
- DISCORSO RACCONTATO.


Discorso diretto: il narratore riferisce le parole del personaggio direttamente con :”....” introducendoli con un verbo dichiarativo (dire, chiedere, rispondere, affermare).
Esempio: Allora il marchese disse: “Laura, non intendo tollerare oltre un simile comportamento”.

Discorso diretto libero: talvolta il discorso diretto viene riportato tra “.....” o -....- , ma senza introdurlo con un verbo dichiarativo, quindi è più immediato.
Esempio: “Laura non intendo tollerare oltre un simile comportamento”-

Discorso indiretto: il narratore non riferisce le parole del personaggio in modo diretto, ma le fa dipendere da un verbo dichiarativo.
Esempio: Il marchese si rivolse a Laura e le disse che non era più disposto a tollerare un simile comportamento.

Discorso indiretto libero: Il narratore riferisce i discorsi del personaggio con le sue stesse parole e senza introdurle con i verbi dichiarativi e quindi senza l'uso di “....” , ma solo l'uso dei: .
Esempio: Il marchese si rivolse a Laura: non era più disposto a tollera oltre il suo comportamento.

Discorso raccontato: Il narratore si limita a riassumere genericamente il contenuto dei discorsi del personaggio, per trasmettere solo informazioni fondamentali.
Esempio: Il marchese, rivolgendosi a Laura in tono deciso la invitò a lasciare la casa, perché non intendeva tollerare oltre un simile comportamento.

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