Fabbian di Fabbian
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Gli schemi di rime

In base al numero di versi coinvolti, si danno vita a schemi di rime; se il numero di versi coinvolti è pari allora abbiamo:
Rima baciata: il cui schema è AABBCCDD; due versi legati da una rima baciata si chiama distico.

I' mi trovai, fanciulle, un bel mattinoA
di mezzo maggio in un verde giardino A

Poliziano, Angelo
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino

Rima alternata: il cui scherma è ABABCDCD, cioè quando il primo verso rima col terzo, il secondo col quarto ect..

Che vi fu tolta la sua donna poi: A
ecco il giudicio uman come spesso erra! B
Quella che dagli esperi ai liti eoi A
avea difesa con sì lunga guerra, B
or tolta gli è fra tanti amici suoi, A
senza spada adoprar, ne la sua terra. B

tratto da un ottava di Ariosto, Ludovico
Orlando Furioso


Rima incrociata: il cui schema è ABBACDDC, cioè quando il primo verso rima col quarto e il secondo col terzo.

Spesso il male di vivere ho incontrato: A
era il rivo strozzato che gorgoglia, B
era l'incartocciarsi della foglia B
riarsa, era il cavallo stramazzato. A


Montale, Eugenio
Spesso il male di vivere ho incontrato

Se il numero di versi coinvolti è dispari allora abbiamo:
Rima ripetuta: il cui schema è ABCABC.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto A
favola fui gran tempo, onde sovente B
di me medesmo meco mi vergogno; C
et del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto, A
e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente B
che quanto piace al mondo è breve sogno C

Petrarca, Francesco
Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono

Rima incatenata: è quella che lega strofe di tre versi dette terzine e seguono uno schema a catena per cui il primo verso rima col terzo e il secondo con il primo e il terzo della strofe successiva: ABABCBCDC. E' il metro della Divina commedia ed è per questo che è chiamata anche dantesca.

Vergine Madre, figlia del tuo figlio, A
umile e alta più che creatura, B
termine fisso d'etterno consiglio, A
tu se' colei che l'umana natura B
nobilitasti sì, che 'l suo fattore C
non disdegnò di farsi sua fattura. B

Paradiso, XXXIII

Rima invertita: se seguono schemi del tipo ABC CBA, oppure ABC BCA oppure ABC ACB sono invertite le rime delle due terzine del sonetto foscoliano.

cantò fatali, ed il diverso esiglio A
per cui bello di fama e di sventura B
baci ò la sua petrosa Itaca Ulisse. C
Tu non altro che il canto avrai del figlio, A
o materna mia terra; a noi prescrisse C
il fato illacrimata sepoltura. B

Ultime due terzine di Foscolo, Ugo
A Zacinto

Rima al mezzo: si ha quando la parola finale di un verso rima con un'altra che si trova all'interno dello stesso verso, come nei due esempi che seguono tratti da Leopardi e da Montale

Odi greggi belar, muggire arménti;
gli altri augelli contènti, a gara insieme
per lo libero ciel fan mille giri

Leopardi, Giacomo
Il passero solitario vv 8-10

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