Klige di Klige
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Il narratore.

Non sempre la figura del narratore e quella dell'autore coincidono; possono coincidere solo nel romanzo autobiografico. L'autore è chi scrive la storia, il narratore invece è colui che la racconta. Il narratore è interno quando è uno dei personaggi all'interno della vicenda, e non è necessariamente il protagonista. Quando è il protagonista della storia che racconta la vicenda è detto "Io narrante". Quando narra di episodi di sè avvenuti in un'epoca lontana è detto "Io narrato". Il narratore è esterno quando è esterno alla vicenda. Può essere onniscente quando conosce prima del lettore i fatti che accadranno e conosce nei dettagli l'aspetto e le caratteristiche dei personaggi. Può essere palese quando interviene nel racconto per dare giudizi, commenti. È nascosto quando narra i fatti in modo oggettivo. All'interno di un testo è possibile trovare più narratori: il narratore di 1° grado è quello che inizia e conclude il racconto, il narratore di 2° grado è quello che racconta una seconda vicenda all'interno della narrazione, il narratore di 3° grado è quello che racconta una terza vicenda e così via. Il punto di vista o focalizzazione è il modo in cui vengono raccontati i fatti. Il narratore onniscente corrisponde al punto di vista a focalizzazione zero. La focalizzazione esterna corrisponde al punto di vista del narratore esterno nascosto, che racconta il fatto in terza persona e oggettivamente. La focalizzazione interna corrisponde al punto di vista del narratore interno oppure al punto di vista del narratore esterno che racconti i fatti di un solo personaggio e conosce i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Questa può essere: fissa, quando il punto di vista adottato è quello di un solo personaggio, variabile se vengono adottati diversi punti di vista durante lo svolgimento dei fatti e multiplo se ha più punti di vista.

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