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La metonimia e la sineddoche

La metonimia

La metonimia significa “scambio di nome”, è una figura in cui l’associazione di due termini avviene secondo precise relazioni qualitative:

L’effetto per la causa (e viceversa):
Sudate carte.
In questo caso, le sudate carte sono i testi che l’alunno studiava con impegno e fatica; l’espressione significa “le pagine che erano oggetto del suo faticoso lavoro”.

L’astratto per il concreto (e viceversa):
Gioventù.
In questo caso, la parola gioventù (termine astratto) vuole indicare i giovani (termine concreto).

Il contenente per il contenuto:
Mangiare un piatto di pasta.

Non si mangia un piatto, ma la pasta che vi è contenuta.

La sineddoche

La sineddoche è simile alla metonimia, ma il rapporto fra i due termini in questo caso si basa sulla quantità: si sostituisce un termine con un altro che implica un’estensione maggiore o minore.

La parte per il tutto (e viceversa):
Il mare è navigato da vele.
La parola vele significa imbarcazioni (la vela è una parte dell’imbarcazione).

Il genere per la specie (e viceversa):
Il felino raggiunse la preda.
Il termine felino sostituisce “gatto”.

Il singolare per il plurale:
Lo studente non studia.
Il termine studente significa “tutti coloro che studiano”.

Un numero determinato per l’indeterminato:
Durerà per mille anni.
I mille anni in questo caso rappresentano un tempo lunghissimo e non mille anni esatti.

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