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La rima

La rima è una funzione strutturante della strofa che pone in relazione, di suono e di significato, due termini di senso diverso, oppure vocaboli che pongono in rilievo concetti opposti.

Le forme della rima

Rima baciata: due versi consecutivi rimano fra loro.

O cavallina, cavallina storna A
Che portavi colui che non ritorna A

Rima alternata: lega il primo verso con il terzo, il secondo con il quarto...

Forse perché della fatal quiete A
tu sei l’imago, a me sì cara vieni B
o sera! E quando ti corteggian liete A
le nubi estive e i zefiri sereni B

Rima incrociata o chiusa: unisce il primo verso al quarto, il secondo al terzo.

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono A
Di quei sospiri ond’io nutriva ‘l core B
In sul mio primo giovanile errore B
Quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono A

Rima incatenata o terza rima: lega terzine in catena: il primo verso con il terzo, il secondo con il primo e il terzo della terzina successiva...

Nel mezzo del cammino di nostra vita A
Mi ritrovai per una selva oscura, B
chè la diritta via era smarrita. A

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura B
Esta selva selvaggia ed aspra e forte C
Che nel pensier rinnova la paura B

Tant’è amara che poco è più morte; C
ma per trattar del ben ch’io vi trovai, D
dirò dell’altre cose ch’io v’ho scorte. C

Rime invertite: si succedono a tre atre in ordine inverso (ABC-CBA oppure ABC-ACB)

Cantò fatali, ed il diverso esiglio, A
per cui bello di fama e di sventura B
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse. C

Tu non altro che il canto avrai del figlio, A
o materna mia terra; a noi prescrisse C
il fato illacrimata sepoltura B

Assonanza e consonanza

L’assonanza è la ripetizione, a partire dalla vocale accentata, di vocali identiche.

Come i giri di ruote della pompa
Un giro: un salir d’acqua che rimbomba

La consonanza è la ripetizione, a partire dalla vocale accentata, di consonanti identiche.

...traversando l’alte
nebulose; hai le penne lacerate
dai cicloni, ti desti a soprassalti.

L’enjambement

L’enjambement consiste nella continuazione di una frase nel verso successivo a quello in cui è iniziata, annullando così la pausa di fine verso.

Talor, mentre cammino per le strade
della città tumultuosa solo,
mi dimentico il mio destino d’essere
uomo tra gli altri, e, come smemorato,
anzi tratto fuor di me stesso, con aperti estranei occhi.

I tipi di rima

Rima grammaticale: sono messe in rima parole dello stesso genere (aggettivi, verbi, avverbi…)

Rima equivoca: viene messa rima la stessa parola ma con funzioni grammaticali diversi

Quand’io son tutto volto in quella parte
Ove ‘l bel viso di Madonna luce
Et m’è rimasta nel pensier la luce
Che m’arde e strugge dentro a parte a parte

Rima identica: mette in rima la stessa parola con funzioni grammaticali uguali

Rima derivativa: due parole di cui una deriva dall’altra. Es.: Sdegno-Disdegno

Rima inclusiva: rima tra due parole di cui una è contenuta all’interno dell’altra. Es.: Arte-Carte

Rima composta o composita o spezzata o rotta o franta: una delle parole messa in rima è ottenuta artificiosamente sommando parole distinte.

"Che andate pensando sì voi sol tre" in rima con "poltre"

Rima equivoca contraffatta: un tipo di equivoca

Ahi bella libertà come tu m’ai (mi hai)
Fece la piagha ond’io non guerrò mai

Rima per l’occhio: stessa scrittura ma diverso accento. Mando-Comandò

Rima in tmesi: rima fra parole “non complete”

………………pratica=
mente…………fatica

Rima ipermetra: rime fra sillabe

O quella che illumina tacita
Scarniti di vecchi, tenaci

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