Il Tè
Il Tè è la bevanda nervina più diffusa al mondo. Si ottiene dall’infusione in acqua bollente dalle foglie della pianta tea sinensis e tea assamica appartenente alla famiglia delle theaceae. E originaria del sud-est asiatico ed è conosciuto e apprezzata in Cina e in tutto il mondo. La pianta del thè è un arbusto sempreverde che può raggiungere notevoli dimensioni, ma per facilitare la raccolta è coltivato a un’altezza di 2-3 metri. Le foglie sono di consistenza coriacea, i fiori possono essere di colore bianco o rosso. La coltivazione ha luogo nelle zone tropicali e subtropicali in terreni ricchi di humus in zone pianeggianti e montuose, purché scarsamente ventilate. La raccolta delle foglie del thè può essere effettuata sia manualmente sia utilizzando macchinari appositi. Con il primo sistema la qualità del prodotto è migliore perché permette di selezionare le foglie migliori. Le parti migliori sono le foglioline dei rami più teneri e le gemme non ancora aperte. La produzione può essere di due tipi in base al thè che si vuole ottenere: il thè verde e il thè nero.

La lavorazione del thè verde comprende tre fasi:
- appassimento: che prevede la sistemazione delle foglie sui tralicci e fatte essiccare al sole per 12-24 ore.
- accartocciamento: consiste nella manipolazione delle foglie arrotolate e schiacciate allo scopo di miscelarne i liquidi interni.
- essiccazione: le foglie vengono sottoposte ad un’umidità del 4% circa.

La lavorazione del thè nero comprende quattro fasi:
- appassimento
- accartocciamento
- fermentazione: le foglie sono disposte in camere ben asciutte in strati di 5-10 cm per 1-4 ore a 30°C.
- essiccazione: il colore delle foglie scurisce ulteriormente diventando praticamente nero.

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