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Metodi di conservazione

Storia di Nicolas Appert, Francesco Cirio, Henri Nestlè e Justus Von Liebig, appertizzazione, pastorizzazione, inscatolamento, refrigerizzazione e congelazione degli alimenti.

E io lo dico a Skuola.net
Metodi di conservazione

Nicolas Appert e le conserve alimentari
In passato per conservare i cibi c’erano pochi metodi, cioè salagione, essiccazione e affumicamento, che però non preservavano dalla minaccia dello scorbuto. La vera nascita delle conserve alimentari è nel 1802, quando Nicolas Appert,cuoco e pasticcere francese, arrivò alla conclusione chi i cibi deteriorabili si conservavano meglio sigillate in bottiglie di vetro, immerse successivamente in acqua bollente.
La conservazione doveva rispettare alcuni alcuni passaggi:
-introduzione degli alimenti già lavorati nelle bottiglie e chiusura con tappi di sughero.
-Immersione delle bottiglie in acqua bollente, e successivo raffreddamento.
La teoria di Appert si basa sulla teoria che il calore eliminava o rallentava il processo de compositivo del cibo.
La caduta dell’impero di Napoleone segnò la fine per Appert. La sua idea venne così “rubata” dall’inglese Peter Durant che la utilizzò usando contenitori di latta. Nel 1814 una ditta britannica consegnò alla Reale Marina Inglese grandi quantità di zuppe di verdura e carni in contenitori di latta e diede il via alla produzione del così noto cibo in scatola.
Francesco Cirio
Francesco Cirio nasce a Nizza Monferrato in provincia di Asti il 24 dicembre 1836. All’età di tre anni dovette trasferirsi e suo padre aprì un negozio di pasta e pane con annesso macello settimanale. Nonostante il duro lavoro le condizioni della famiglia peggioravano. Nel 1850 Cirio si trasferì a Torino per fare il venditore ambulante di verdure. Dopo qualche anno ebbe l’idea della conservazione delle verdure e della frutta. Prese in affitto un locale per mettere in atto la sua idea e arrivò a dare lavoro a più di 200 persone. Nel 1885 nasce la società anonima di esportazione agricola Cirio. Francesco Cirio morì a Roma il 9 gennaio 1900.


Henri Nestlè
Henri Nestlè nasce il 10 agosto 1814 a Francoforte, in Germania. Nel 1867 Henri Nestlè, farmacista, sviluppa un cibo per bambini che non potevano essere allattati al seno. Il primo successo avvenne su un bambino che non tollerava né il latte di sua madre, né i soliti sostituti. La gente capì subito il valore della scoperta di Nestlè ,dopo che esso salvò la vita del bambino. Presto, Farine Lactèe Henri Nestlè è venduto in tutta Europa. Le prime vendite della ditta furono alimenti per lattanti: il primo latte condensato, il primo cioccolato al latte, il primo caffè solubile, il primo caffè liofilizzato, il primo caffè solubile granulato …
Oggi, i marchi Nestlè sono noti in tutti i continenti, e alcuni prodotti per esempio Nestcafè, Garofano e Maggi, sono venduti in oltre 100 paesi.
Justus Von Liebig
Liebig viene espulso dal Gymnasium per aver fatto detonare un esplosivo fatto in casa e fa la sua prima esperienza come aiutante in una farmacia. Studia all’università di Bonn, si trasferisce poi all’università di Erlangen, dove poi, nel 1822, ottiene un dottorato. Il governo di Assia gli consegna una borsa di studio e lui così può andare a studiare a Parigi dove, grazie a Alexander von Humboldt riesce a lavorare nel laboratorio privato di Joseph Louis Gay-Lussac.
Nel 1824 ottiene una cattedra di chimica all’università di Giessen e organizza il primo laboratorio scuola in Europa. Viene fatto nobile nel 1845. Nel 1850 conquista la cattedra di chimica nell’università di Heidelberg. Dal 1852 al 1873 insegna all’ università di Monaco di Baviera.
Fra le suo scoperte sono conosciute: un metodo per argentare il vetro; la preparazione artificiale dell’acido tartarico; l’uso dell’ozono per l’imbracatura di tessuti vegetali; la trasformazione rapida dell’alcool in acido acetico; l’individuazione dell’acido ippurico e la sua formazione artificiale. Liebig ha studiato inoltre gli aromi dei vini.
Nel 1865, per produrre l’estratto di carne di sua invenzione, fonda la ditta Liebig, utilizza come mezzo pubblicitario le famose figurine Liebig, che diventano molto famose.

Appertizzazione
L'appertizzazione è stata il primo processo di sterilizzazione degli alimenti su scala industriale. Inventata nel '700 dal cuoco francese Nicolas Appert - che si aggiudicò i 12.000 franchi previsti per lo sviluppo di un metodo destinato alla produzione di alimenti a lunga conservazione da destinare alle truppe napoleoniche -


Pastorizzazione
La pastorizzazione è un trattamento termico atto ad aumentare il tempo di conservazione di alcuni alimenti. Sfruttando l'azione battericida del calore riesce a disattivare gli enzimi e a distruggere gran parte dei microrganismi presenti nell'alimento, anche se alcune forme riescono comunque a sopravvivere. Ideata intorno al 1860 dal chimico e biologo francese Louis Pasteur, la pastorizzazione viene infatti eseguita a temperature troppo basse per devitalizzare i microrganismi termofili e le spore.


L’inscatolamento
Per inscatolamento si intende la conservazione di un cibo all’interno di contenitori ermeticamente chiuso e sterilizzato con il calore. Il calore distrugge i microrganismi presenti nel cibo e il contenitore inibisce la penetrazione dei batteri dall’esterno.



Refrigerazione
La refrigerazione è un metodo di conservazione dei cibi che consiste nel mantenere i prodotti ad una temperatura bassa, mantenendo l’acqua presente negli alimenti allo stato liquido. I prodotti sono conservati ad una temperatura che varia tra gli 0°C e i 10°C. Durante la refrigerazione si ottiene il blocco della crescita dei microorganismi.
Al contrario del congelamento e della surgelazione, la crescita dei microorganismi è solo parziale e quindi essa consente di conservare i cibi solo per periodi limitati. In compenso mantiene meglio degli altri le proprietà degli alimenti.

Congelamento
Il congelamento consiste nel portare il prodotto sotto i 5°C. I microorganismi sono bloccati e quindi non possono proliferare. L’unico problema è che il prodotto perde le sue sostanze nutritive nello scongelamento.
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