Il frutto si può considerare, dal punto di vista botanico, il prodotto di trasformazione dell'ovario del fiore dopo la sua fecondazione. Il frutto ha la funzione di proteggere i semi e di provvedere alla loro diffusione. Questa definizione è appropriata per tutti i frutti tradizionalmente definiti veri frutti, come la drupa, la bacca e l'achenio perché derivano direttamente dall'ingrossamento dell'ovario del fiore. Nel caso in cui non sia l'ovario a ingrossarsi, ma l'intero ricettacolo, si parla di falsi frutti; è il caso della mela e della pera, di cui il vero frutto in realtà è la porzione volgarmente chiamata torsolo. I frutti, a seconda delle loro caratteristiche, si suddividono in gruppi diversi.

Frutti secchi
Presentano la parete esterna dura, a volte legnosa.
Frutti carnosi
Presentano la buccia più o meno sottile e la parte interna che avvolge i semi, carnosa e succosa.

Falsi frutti
Derivano, oltre all'ovario, dalla trasformazione di altre parti del fiore, come mele e pere, la cui parte commestibile è formata dalla trasformazione del ricettacolo, ma il vero frutto è il torsolo.

Il vero frutto è formato da un involucro che circonda tutto il seme e viene detto pericarpo, il quale a sua volta può essere distinto in esocarpo, mesocarpo, endocarpo dentro il quale si trova il seme.
La fragola, il fico e la mela, dal punto di vista botanico derivano dalle modificazioni non solo dell'ovario, ma anche di altre parti del fiore, come ad esempio il ricettacolo e sono perciò detti "falsi frutti".
I frutti si possono classificare secondo diversi criteri. Se si considera la composizione chimica, la frutta si suddivide in:
Frutta acidula
Comprende tutti gli agrumi come arance, limoni, mandarini, pompelmi, caratterizzati da un elevato contenuto di acido citrico, acidi organici e vitamina C. Il tenore in glucidi semplici varia mediamente dal 2 al 10%, ad eccezione dei mandarini che possono arrivare al 17%.
Frutta acidulo-zuccherina
Comprende la frutta più largamente consumata e molto comune come mele, pere, ciliegie, prugne, pesche, albicocche, fragole, uva. E' caratterizzata da un contenuto in glucidi semplici che varia mediamente dal 10 al 15% e dalla presenza di numerosi acidi organici.
Frutta zuccherina
Comprende frutta come fichi, cachi, datteri, banane, che presentano un contenuto glucidico, allo stato fresco, variabile mediamente dal 15 al 22%. L'apporto quantitativo di acidi organici risulta inferiore rispetto alla frutta acidulo-zuccherina.
Frutta oleosa

Comprende noci, nocciole, mandorle, noccioline, pinoli. Questo genere di frutta presenta un apporto calorico elevatissimo a causa del forte contenuto di lipidi. Buono è anche il contenuto di proteine, l'apporto di vitamine liposolubili e sali minerali come ferro e calcio. Viene consumata secca e normalmente presenta scarsa digeribilità.
Frutta amidacea
Rappresentata essenzialmente dalla castagna è caratterizzata da una elevata quantità di sostanze amidacee e da una buona disponibilità di sali minerali.

Valore nutritivo
La frutta si deve considerare fondamentale nell'alimentazione umana perché oltre ad essere una fonte di energia per il contenuto di zuccheri semplici, svolge una importante funzione protettiva per l'apporto di vitamine, beta-carotene, sali minerali, in particolare potassio, fibra, acidi organici e sostanze aromatiche.
L'elevato contenuto di acqua giustifica, soprattutto nel periodo estivo, la sua azione dissetante e diuretica, così pure il contenuto in cellulosa agisce positivamente sulla peristalsi intestinale.
La frutta che si presenta troppo acerba, può risultare irritante per la mucosa intestinale ed al contrario quella troppo matura può causare indigestioni e diarree.
Gli acidi organici quali citrico, malico e tartarico presenti nella frutta a giusta maturazione sono importanti perché regolano il pH del sangue.
Alcuni nutrizionisti consigliano di consumare la frutta lontano dai pasti principali per non disturbare i processi digestivi e favorire l'assimilazione dei micronutrienti. Le sostanze antiossidanti che vengono apportate, come i flavonoidi, aiutano a prevenire le malattie degenerative, fra cui le cardiopatie e i tumori. E' bene mangiare la frutta cruda, di stagione e se possibile anche con la buccia per ottenere un valido assorbimento dei nutrienti. Per tale motivo viene suggerito di orientarsi preferibilmente verso la scelta di frutta proveniente da "coltivazioni biologiche" che garantiscono, se non l'assenza, almeno una minor quantità di contaminanti chimici.

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