Forni in cucina

I forni si suddividono in: forno statico, convenzione, trivalente, microonde, salamandra.

Il forno statico: provoca la cottura mediante la radiazione del calore che dalle pareti del forno viene riflesso sul cibo.
Può essere alimentato a gas o elettrico. È il forno più comune,
solitamente usato per cuocere carni e verdure.

Il forno a convenzione: munito di ventola e di vaporizzatore consente la cottura dei cibi anche se posti su piani diversi, in quanto la fonte di calore viene espansa mediante aria prodotta dalla ventola. Si può altresì umidificare il forno mediante l’immissione di acqua. Si possono cuocere cibi di diverse qualità, senza che ci sia un incrocio di gusto.

Il forno trivalente: il forno trivalente unisce la combinazione di una cottura statica a vapore e convenzionale, a seconda delle esigenze = calore secco, calore a vapore, calore misto.

Il forno a microonde: molto comodo per lo scongelamento dei prodotti, e per il riscaldamento veloce senza alterazione dei cibi.
Si tratta di un apparecchio generatore di microonde, quindi il calore non è trasmesso dal forno alle vivande, ma si sviluppa all’interno di quest’ultima, con la formazione di un campo elettromagnetico. Le onde prodotte da un reattore posto nel forno, crea un fortissimo movimento molecolare che genera calore, questo calore da attrito cuoce in brevissimo tempo le vivande.

Salamandra: apparecchiatura che consente di gratinare determinate vivande senza un’eccessiva permanenza in forno.
La salamandra è composta da una fonte di calore posta all’estremità di una camera isolata, ma aperta permettendo così una veloce e uniforme gratinatura.

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