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Il pomodoro

Nome botanico: lycopersicon esculentum

Morfologia

Fusto: Il pomodoro è una solanacea annuale, con fusto semilegnoso, sarmentoso, pubescente.
Apparato radicale: Le radici sono fittonanti, con radici laterali ramificate.
Foglie: Alterne, pennatosette, con foglioline diverse, ricoperte da numerosi e corti peli che hanno un’ odore caratteristico.
Infiorescenza: Sono dei racemi con lungo peduncolo. Ogni infiorescenza è composta da 4 a 12 fiori ermafroditi. I fiori sono costituiti dal calice che è formato da 5 o più sepali, dalla corolla, l’androceo di 5 o più stami e il gineceo con stigma a capocchia.
Frutto: E' una bacca, di varie forme. A completa maturazione il colore è rosso. Nel frutto c’è:
- epicarpo: liscio e sottile;
- mesocarpo: polpa;
- endocarpo: suddiviso in più logge dove ci sono i semi. I semi sono piatti, ruvidi e piccoli.

Ciclo Vegetativo e Riproduttivo

Il ciclo biologico dura circa 140/170 giorni
Germinazione ed emergenza: La germinazione dura 1/2 settimane.
Compare prima la radichetta, poi il fusticino dove emergono 2 cotiledoni. I cotiledoni si liberano e formano due foglie cotiledonari.
Sviluppo vegetativo: Allungamento del fusto, dove nascono dei nodi, foglie e germogli ascellari.
Fioritura: È scalare. La fecondazione è autogamia.
Ingrossamento del fusto: Avviene mediante l’allegagione dove aumenta il peso e il volume del frutto.
Maturazione: Prima il colore è verde (per la presenza della clorofilla), poi la clorofilla viene sostituita dal beta-carotene giallo e il licopene rosso. Se la temperatura è più di 30°C la formazione di licopene si ferma e le bacche rimangono gialle. Grazie agli enzimi pectolitici la polpa diventa rossa e succosa.

Esigenze Ambientali
: Il pomodoro è sensibile al freddo e non resiste a temperature inferiori a 0°C. Ha esigenze termiche elevate. Germinazione a 10-12°C. I terreni migliori sono quelli profondi, drenati, dotati di molta sostanza organica, di medio impasto, con ampia adattabilità al pH (5,5/7,9)

Tecnica Colturale

Avvicendamento: Il pomodoro è un pianta da rinnovo. Per evitare lo sviluppo di malattie fungine bisognerebbe interrompere la produzione di almeno 3 anni con altre colture.
Lavorazioni del terreno: In autunno bisogna applicare erpicature ed estirpatore per affinare il livello del terreno.
Il letto di semina deve essere perfetto, livellato e non zolloso.
Scelta varietale: Varietà da mensa: ha una produzione scalare, e una resa che deve essere costante e prolungata nel tempo.
Le bacche devono essere regolari, di buona consistenza, senza fessurazioni, resistenti alla conservazione e ai marciumi.
Semina e trapianto: La semina diretta può essere fatta in file singole o binate, la semina tradizionale è a file. Il trapianto fa ottenere una migliore uniformità dell’impianto e un anticipo della raccolta. È consigliata per varietà ad elevato costo dei semi.
Concimazione
Azoto: esalta il vigore vegetativo ed è indispensabile per raggiungere produzioni elevate; un eccesso: vegetazione eccessiva, ritardata maturazione rebde le bacche acquose, meno consistenti.
Concimi più utilizzati: urea, nitrato ammonio.
Fosforo-potassio: il fosforo è importante per la fioritura e lo sviluppo dei frutti. Il potassio ha influenza positiva sul residuo secco, contenuto zuccherino, colore delle bacche.

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