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Il mais

Nome botanico: zea mays
Famiglia: graminacea
È una pianta annuale, monoica

Morfologia

Radici fascicolate
Ha tre tipi di radici:
- radici primarie: originate dal seme
- radici secondarie: originate dalla corona posta alla base del culmo
- radici aeree: emesse dai primi nodi basali.

Culmo o stocco
Ha 12-24 nodi e internodi con al loro interno un tessuto spugnoso.
Il numero dei nodi e l’altezza dipendono dalla lunghezza del ciclo della varietà e dell’ambiente.

Foglie
Sono alterne (una per ogni nodo), larghe e allungate, parallelinervie con nervatura centrale.

Infiorescenza maschile (pennacchio)

È una pannocchia, portata all’apice del culmo. Ogni spighetta è formata da 2 fiori con 3 stami ciascuno.

Infiorescenza femminile
È una spiga, si trova all’ascella di una foglia (a metà del culmo).
Ha un’asse centrale (tutolo), dove sono inserite più file di spighette sessili, riunite a coppie. Ogni spighetta è composta da due fiori, e uno solo è fertile.

Cariosside
È costituita dagli involucri, endosperma, embrione.
Mais dentato: endosperma a frattura farinosa
Mais vitreo: cariosside meno allungata, al centro è ha frattura farinosa, all’interno è vitreo.
Mai da pop-corn: seme piccolo, endosperma vitreo
Mais tenero da amido: utilizzato per ricavare amido
Mais dolce. Contiene gli zuccheri solubili.

Ciclo vegetativo

Germinazione
Dura 2-3 settimane, si sviluppano gli organi già presenti nell’embrione. In condizioni di temperatura sufficiente il seme si gonfia ed esce la radichetta e la piumetta, avvolta nel coleoptile.

Radicamento e differenziazione delle foglie
Si forma l’apparato radicale e la struttura fogliare. Le radici primarie vengono sostituite da quelle secondarie che prendono origine dalla corona.

Levata
Inizia la formazione delle due infiorescenze. Fioritura e fecondazione. La fioritura del pennacchio avviene in anticipo rispetto all’emissione delle sete da parte dell’infiorescenza femminile. Il polline prodotto viene trasportato sulle sete dal vento, poi germina e feconda l’uovo.

Ingrossamento del seme e maturazione
- maturazione lattea: il seme è pieno di liquido lattiginoso
- maturazione cerosa: il seme perde acqua ed è più consistente
- maturazione fisiologica: smette l’accumulo di sostanze di riserva nel seme.

Esigenze ambientali

È una specie macroterma ed eliofila (ha bisogno di molta luce)
La germinazione avviene a 8°C. I terreni migliori sono quelli profondi, fertili, di tessitura media; i terreni limosi danno problemi perché formano una crosta superficiale. È sensibile alla salinità del suolo.

Tecnica colturale

Avvicendamento
È una coltura da rinnovo, è inserita in rotazione quadriennali.

Semina
Deve essere fatta quando la temperatura del suolo è di 8-10°C, fine di marzo. La semina si esegue su terreno ben livellato con macchine seminatrici di precisione.

Concimazione
Il concime va dato 20 giorni prima della fioritura e 20 giorni dopo.

Fertilizzazione organica
Esalta la fertilità del tereno migliorando le caratteristiche fisiche e biologiche. Il letame va messo prima dell’aratura; il liquame va distribuito in primavera durante il ciclo della coltura.

Irrigazione

Viene fatta per aspersione. Interventi irrigui fondamentali:
- pre fioritura: per aumentare il numero dei fiori per spiga
- 15 giorni dopo l’inizio delle fioritura femminile per una completa allegazione
- poco prima della maturazione lattea per incrementare il peso della cariosside.

Raccolta
Avviene 10-15 giorni prima della maturazione fisiologica, viene fatta con mietitrebbia con testata spannocchiatrice.

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