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Alimentazione e tumori

L'accrescimento progressivo delle cellule di un tessuto senza scopo riparativo costituisce una forma tumorale. I tumori benigni sono quelli in cui la crescita cellulare è limitata all'area del tumore stesso. Le cellule dei tumori maligni, invece tendono a staccarsi dalla massa originaria provocando la formazione di metastasi, in pratica diffondendosi in tutto il corpo.
L'incidenza dei tumori nei Paesi industrializzati è in costante aumento. In gran parte ciò è dovuto all'invecchiamento della popolazione e al prolungamento della vita media, ma anche all'esposizione a radiazioni ionizzanti, sostanze cancerogene e alla diffusione di sostanze inquinanti nell'ambiente.
Nella manifestazioni tumorali però un peso molto importante riveste lo stile di vita, in particolare la sedentarietà, l'abitudine al fumo, l'abuso delle bevande alcoliche e le diete sbilanciate.

Sostanze cancerogene negli alimenti

Fattori con attività cancerogena o precursori dei tumori possono essere presenti negli alimenti, prodotti con la loro cottura o durante la loro conservazione. Composti cancerogeni possono ancora formarsi all'interno dell'organismo umano come conseguenza di reazioni chimiche tra sostanze diverse presenti negli alimenti ingeriti.
Tra le sostanze cancerogene che possono trovarsi negli alimenti si ricordano:

  • l'aflatossina, prodotta da una muffa, l'Aspergillus flavus, che cresce negli alimenti mal conservati ed è favorita da un clima caldo-umido. Spesso contamina cibi quali cereali, pistacchi, pere, vino, patate. L'aflatossina è associata all'insorgenza del cancro del fegato;

  • Le nitrosammine che possono trovarsi nei cibi o formarsi nello stomaco in seguito alla combinazione di nitrati o nitriti con le ammine di varia origine. I nitrati e i nitriti sono aggiunti ad esempio agli insaccati, allo scopo di prevenire l'intossicazione botulinica e per conferire il colore rosso vivo alle carni. Le nitrosammine sono fortemente indiziate di favorire il cancro gastrico;

  • Gli idrocarburi policiclici aromatici, tra cui il benzopirene, sostanze altamente cancerogene presenti nella carne e nel pesce cotti alla brace o affumicati.
  • La dieta nella prevenzione dei tumori

    Numerose ricerche hanno evidenziato che oltre il 30% dei tumori maligni che affliggono l'umanità sarebbero prevenibili mettendo in pratica i seguenti comportamenti alimentari:

  • mantenere un peso forma;

  • Consumare almeno cinque porzioni al giorno di verdura o di frutta, approfittando della varietà che offrono tutte le stagioni;

  • Consumare cereali non raffinati e legumi ricchi di fibre;

  • Limitare il consumo dei grassi, soprattutto quelli di origine animale. Vanno bene invece piccole quantità di oli vegetali;

  • Limitare i prodotti conservati sotto sale, affumicati o trattati con nitrati e nitriti;

  • Limitare l'assunzione di sostanze alcoliche e soprattutto superalcoliche, specie se in associazione col fumo;

  • Limitare il consumo di carni cotte su fuoco vivo;

  • Non lasciare a lungo cibi deteriorabili a temperatura ambiente, ma conservarli in frigorifero.
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