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Tignoletta

Ha un’apertura alare di 10-12 mm, è di colore grigio.
Le larve sono di colore ocra-nocciola con il capo scuro, poi il corpo diventa più scuro mentre il capo più chiaro.
La tignoletta sverna come crisalide, e fa 3 generazioni l’anno.
Le larve della prima generazione attaccano i grappolini fiorali, non crea dei gran danni.
Le larve delle seconda generazione sono più pericolose perché si nutrono degli acini, dove la larva entra e li svuota.
L’attacco è evidente perché gli acini imbruniscono.
La tignoletta può compiere anche una terza generazione, e anche loro attaccano gli acini.
Viene effettuata una lotta guidata, che si basa sul monitoraggio fatto o con delle tecniche di campionamento o con l’uso di trappole sessuali.
Il campionamento viene fatto controllando i grappoli, scelti a caso sul tralcio.
Il campionamento deve essere eseguito in 3 epoche:
alla fioritura: 1 generazione
dalla mignolatura alla prechiusura del grappolo: 2 generazione
dall’invaiatura alla prima metà di settembre: 3 generazione.
Con il campionamento le soglie d’intervento sono:
- 1 generazione: 35-50% di grappoli infestati
- 2 generazione: 5% di grappoli infestati
- 3 generazione: 5% di grappoli infestati.
Le trappole sessuali vengono installate ad inizio aprile, di solito vengono raccolti 15-20 maschi per trappola per settimana.
La lotta guidata si può fare anche utilizzando prodotti biologici.
Il prodotto va distribuito prima che le larve entrano negli acini.
In alcune aree viticole vengono applicate delle tecniche di disorientamento e tecniche di confusione sessuale.

Tignola

Il colore delle ali anteriori è giallastro con una striscia trasversale bruno-nerastra.
Il danno si verifica sia sul grappolo sia sugli acini, in fase d’ingrossamento e invaiatura.
L’insetto sverna come crisalide, e compie 2 generazioni l’anno.

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