vero_89 di vero_89
Ominide 447 punti

Struttura Interna Delle Foglie

Epidermide
Le foglie sottili e piatte hanno un'ampia superficie, dove avviene la perdita di acqua; che è la traspirazione.
A volte può dare dei problemi di rifornimento idrico per le piante di zone o terreni aridi.
L'epidermide deve essere impermeabile, con cellule ben unite e con la parete esterna spessa, per la deposizione di una cuticola translucida che anche se riduce le perdite di acqua, deve permettere l'entrata dell'aria e dell'anidride carbonica.
Le foglie dorsoventrali hanno le due superfici della lamina, superiori e inferiori, poste in due microclimi diversi.
Queste due superfici si riescono a riconoscere per il loro colore e la conformazione.
La pagina superiore è piana, più scura; quella inferiore è più ruvida, con nervature in rilievo, è molto ricca di stomi; anche se in molte specie nella pagina superiore mancano.

Di notte la superficie superiore ed inferiore della lamina hanno temperature simili a quelle dell'aria, e le perdite di acqua causano un raffreddamento per evaporazione.
Dopo il sorgere del sole, la superficie superiore si riscalda più rapidamente; nelle grandi foglie semplici è più evidente che nelle foglie piccole composte.
L'epidermide della lamina, come anche nel picciolo, in molte specie è ricoperta di peli, che influenzano la fisiologia della foglia.
I peli creano ombra sulla superficie attenuando l'illuminazione; se si trovano anche sull'epidermide superiore e su quella inferiore, contrastano la turbolenza dell'aria e riducono la perdita di acqua dagli stomi.
In qualsiasi posto si trovano rendono più difficile agli insetti di muoversi sulla lamina, perchè sono costretti a muoversi in modo molto lentamente sulla superficie.
La presenza della cuticola sulla parete esterna delle cellule epidermiche rende difficoltoso ia funghi l'aggressione e la digestione, e permette alla pioggia un facile asporto delle spore.

Mesofilo
È il tessuto compreso tra l'epidermide fogliare delle due pagine.
È costituito da tessuti parenchimatici, dove corrono i fasci; con un sistema di spazi intercellulari con l'esterno attraverso gli stomi, favoriscono gli scambi gassosi.
Nelle foglie bifacciali c'è un tessuto a palizzata verso la superficie superiore e tessuto lacunoso verso la superficie inferiore.
Il parenchima apalizzata è il principale tessuto fotosintetico di molte piante.
Le cellule che lo costituiscono sono molto ricche di cloroplasti e hanno forma cilindrica.
Le cellule sono a contatto con l'aria degli spazi intercellulari facilitando le penetrazione dell'anidride carbonica nel citoplasma, sarebbe un processo ancora più lento se e cellule fossero molto impaccate tra di loro.

Il tessuto palizzata forma un sottile strato, sotto l'epidermide superiore; a volte anche nella chioma di una stessa pianta le foglie che si trovano in piena luce hanno un tessuto più sviluppato e più strati rispetto a quelle che si trovano dove non c'è molta luce.
Gli strati inferiori del mesofillo sono costituiti dal parenchima lacunoso; ha un buon aerenchimica, che è molto importante nelle piante acquatiche, perchè permette al vapore dell'acqua e ai gas di diffondere molto velocemente dagli stomi a tutte le parti interne della lamina (foglie bifacciali).
Se il mesofillo è compatto permette dei semplici scambi gassosi, e quindi una semplice fotosintesi.
Alcune piante hanno delle variazioni, come la presenza di uno strato di palizzata lungo entrambe le superfici, invece il mesofillo può essere al centro oppure non esserci (foglie equifacciali).
La distribuzione dei tessuti dipende oltre che dal meccanismo di differenziazione, anche dalla posizione del lembo nello spazio e dell'ambiente.
È importante anche la relazione che c'è tra la posizione della foglia rispetto al sole.
Le foglie che si trovano parallele al terreno sono illuminate solo di sopra; grazie alla disposizione dello strato a palizzata lungo la superficie superiore della lamina consente il massimo di assorbimento della luce e di fotosintesi.
Invece le foglie perpendicolari al terreno sono illuminate su entrambe le facce.

Tessuti Vascolari
I tessuti vascolari della foglia sono il prolungamento dei fasci del fusto e dei rami.

Si trovano tra il parenchima a palizzata e il lacunoso.
Una foglia retinervia di una dicotiledone di solito ha una nervatura principale, dove si dipartono le secondarie, dove poi si diramano verso i margini delle sottili nervature periferiche o minori.
Le nervature periferiche che sono vicine alle cellule fotosintetiche sono molto importanti per la distribuzione dell'acqua dallo xilema e l'immissione dei fotosintati nel floema; la nervatura principale e quella secondaria è molto importante nella conduzione.
La struttura delle nervature cambia con la taglia; la principale e le laterali contengono lo xilema primario che è rivolto verso l'epidermide superiore, mentre il floema primario è rivolto verso quello inferiore.
È rivestito da cellule non fotosintetiche con vari compiti a seconda del tipo di foglia come sostenere la lamina, trattenere acqua, accumulare riserve.
Le nervature principali sono costituite da più fasci cribo-vascolari, che occupano tutto

Registrati via email