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Ruggine Bruna

la ruggine bruna è la più comune malattia del frumento, si manifesta nelle fasi fenologiche che vanno dalla spigatura alla fioritura.
Colpisce in modo particolare le foglie e si manifesta con pustole tonde, sparse in modo irregolare sulla lamina fogliare e di colore ruggine.
Durante la maturazione compaiono sulle foglie delle pustole nerastre, i telleutosori.
La malattia determina, a causa delle numerose lesioni fogliari, una perdita di acqua per evaporazione, una minore attività fotosintetica con conseguente sviluppo stentato del cereale che produce una quantità inferiore di granella.
La ruggine bruna è da ritenersi più dannosa di quella nera, prendendo in considerazione la sua costante presenza sul frumento e per le minori esigenze climatico-ambientali.
Si conserva nell'ambiente come uredospora o come micelio sui residui della coltura o su Graminacee spontanee.
La sua temperatura ottimale è di 13-18°C, e l'infezione necessita di almeno 10 ore di bagnatura della vegetazione.
Le infezioni più importanti si verificano nella primavera avanzata, dalla fase fenologica a quella di spigatura.
La lotta contro le ruggini è di tipo preventivo agronomico e di tipo chimico.
La lotta agronomica si effettua scegliendo delle varietà resistenti e precoci che sfuggano agli attacchi tardivi delle ruggini.
La lotta chimica si effettua con trattamenti nelle fasi fenologiche dalla levata alla spigatura, o alla comparsa delle pustole sulle ultime 2 foglie, associando la lotta contro le Ruggini a quella contro l'Oidio.
Al fine di procedere ad un adeguato monitoraggio e posizionamento dei trattamenti è possibile avvalersi delle informazioni fornite dai modelli previsionali Rustpri e Rustdep.
Il primo fornisce indicazioni inerenti la data delle infezioni e di inizio monitoraggio, il secondo inerenti la progressione della malattia.

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