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Oidio o Mal Bianco sul Frumento

L’oidio è una malattia che colpisce prevalentemente il frumento.
Le piante vengono attaccate soprattutto nelle fasi fenologiche che vanno dalla levata alla spigatura, il fungo colpisce tutta la parte epigea della pianta (foglie, culmo e spiga).
Le foglie attaccate manifestano accartocciamenti, ingiallimenti precosi e possono dissecare.
Nel complesso la pianta tende a ridurre la produzione, peggiorando anche la qualità della granella.
Le infezioni primarie possono realizzarsi precocemente, il patogeno è attivo a temperature anche vicino a 0° C.
Le infezioni successive, possono continuare fino a temperature prossime ai 30-32°C, purchè favorite dall’umidità.
Con le condizioni ambientali ottimali (temperatura sui 15-20°C e alta umidità) il cilco di incubazione è di 5 giorni.
La lotta contro l’Oidio può essere di tipo chimico e agronomico, si avvale sia di trattamenti specifici, spesso abbinati al controllo di altri patogeni come le Ruggini, sia di precauzioni agronomiche.
Le precauzioni agronomiche consistono nell’utilizzo di una buona tecnica colturale che:
* eviti le semine troppo fitte, le ecessive concimazioni azotate
* favorisca le semine tardive, la scelta di varietà resistenti e tolleranti.
La lotta chimica all’Oidio segue i criteri della lotta guidata e si effettua alla comparsa delle prime pustole biancastre sulle ultime foglie (dalla levata alla spigatura).
Una precisa indicazione sull’epoca di comparsa della malattia e sulla relativa evoluzione viene data dai modelli powpri e powdep.
Il modello powpri da informazioni che riguardano la recettività della pianta, mentre il modello powdep è in grado di simulare l’incremento percentuale di superficie fogliare colpita.
I prodotti da utilizzare sono a base di zolfo oppure antioidici specifici.

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