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Oidio della bietola

L’oidio si manifesta con una clorosi delle foglie colpite che si sviluppa irregolarmente e poi man mano si ricopre della caratteristica polverina biancastra.
L’apparato aereo colpito va incontro a delle necrosi e disseccamenti.
Si conserva come cleistotecio ed è favorito da condizioni ambientali caldo-umide.
La lotta è di tipo chimico, negli ambienti a rischio e con condizioni climatiche favorevoli alla malattia si può intervenire con:
- prodotti a base di zolfo
- prodotti antioidici endoterapici e curativi.
I trattamenti che possono anche essere ripetuti in funzione dell’andamento climatico stagionale ed epidemiologico, si possono effettuare miscelando i prodotti endoterapici con lo zolfo.

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