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IMPRENDITORE AGRICOLO: colui che esercita un’attività diretta alla coltivazione di un fondo o di un bosco, all’allevamento di animali oppure un’altra attività connessa all’agricoltura.

Le attività agricole si distinguono in:
• PRINCIPALI: è sufficiente l’esercizio anche soltanto di una di queste attività per essere considerato imprenditore agricolo:
- coltivazione di un fondo;
- selvicoltura (coltivazione di un bosco);
- allevamento di animali.
Le attività di coltivazione e di allevamento sono considerate agricolo quando utilizzano o possono utilizzare come fattori produttivi delle risorse naturali.

• CONNESSE: devono essere esercitate da un soggetto che è già imprenditore agricolo a titolo principale, in quanto svolge un’altra attività agricola:
- attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione e alienazione dei prodotti agricoli, a condizione che riguardino prevalentemente prodotti propri;

- attività dirette alla fornitura di beni o di servizi, a condizione che utilizzino in modo prevalente le attrezzature e le risorse impiegate normalmente nell’attività agricola;

- agriturismo;

- organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, escursionistiche.

Una figura particolare di imprenditore agricolo è l’imprenditore agricolo professionale, ovvero svolge in modo professionale un’attività agricola principale o connessa, in quanto vi dedica almeno il 50% del suo reddito.

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