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Flavescenza Dorata e il suo vettore

Flavescenza Dorata

È una malattia provocata da citoplasmi.
I citoplasmi sono procarioti molto piccoli privi di parete, vivono all’interno del floema, dove ci sono molti carboidrati e una’lta concentrazione osmotica.
I vigneti colpiti si distinguono da quelli sani per il mancato germogliamento di gemme sul frutto.
I primi sintomi si hanno verso la fine di giugno, ma la comparsa si ha più tardi, e rimane per tutto l’autunno.
L flavescenza colpisce le foglie, i grappoli e i tralci.
Le foglie manifestano un caratteristico ingiallimento con riflessi dorati nelle uve bianche, mentre un’arrossamento in quelle rosse.
In corrispondenza delle aree clorotiche più tardi compaiono delle necrosi, che iniziano dalle nervature e possono espandersi in modo più o meno grande su tutta la lamina.
I tralci si presentano con internodi corti, gommosi.

Possono rimanere tutti verdi o avere delle lignificazioni irregolari.
Sui grappoli si possono avere sintomi, che vanno dall’appassimento al disseccamento degli acini, all’aborto dei fiori e al disseccamento delle infiorescenze.
Se si manifesta più tardi i grappoli hanno un’acinellatura con bacche raggrinzite o tutte disidratate.
Le manifestazioni alcune volte possono colpire tutta la chioma o altre volte possono colpire solo pochi tralci.
Le piante colpite devono essere tirate via.
La metodologia di lotta ha 2 strategie:
- uso di insetticidi contro l’insetto
- limitare la diffusione della malattia con l’estirpazione delle piante che possono essere colpite.
Una fonte di malattia sono i vigneti abbandonati che devono essere eliminati.

Cicalina della flavescenza dorata

È un insetto Omottero, di origine nordamericana.
La sua dimensione massima è di 6 mm.
Gli adulti hanno una testa triangolare, il suo coore è bruno con chiazze biancastre sulle ali, sul torace e in fondo all’addome ha anche delle striature bruno-rossicce trasversali.
Le forme più giovani sono di colore più chiaro, con l’avanzare dello sviluppo il colore si avvicina al giallo con la comparsa di screziature brune.
La lunghezza va da 1.5-2 mm a 4.5-5 mm.
Il danno è ato da tutti gli stadi che succhiano la linfa, dalle nervature fogliari e dai germogli.
Sulla pianta a volte si notano delle necrosi marginali e delle lieve alterazioni cromatiche.
La cicalina compie una sola generazione l’anno e sverna come uovo.
L’uovo è allungato, all’inizio è bianco-lucido, poi ocra-gialliccio, lungo 1 mm.

Gli adulti sfarfallano dai primi di luglio fino alla seconda decade di agosto, e rimangono attivi per circa 1 mese, sono presenti fino a metà ottobre.
Dopo un’incubazione di circa 1 mese l’insetto è in grado di trasmettere la malattia.
La lotta è di tipo chimica.
Di solito sono previsti 2 interventi:
- 1.mirato contro le forme giovanili (metà giugno)
- 2.effettuato dopo 30 giorni contro adulti e le formw giovanili rimaste.

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