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Concimi azotati

L'azoto è l'elemento più veloce sulla crescita delle piante, soprattutto delle graminacee. Le leguminose né hanno bisogno solo durante le prime fasi vegetative. Gli effetti positivi dell'azoto sono:
- stimolo della crescita
- intensificazione del colore verde del parenchima clorofilliano
stimolo alla formazione delle proteine
- regolazione dell'assorbimento di altre sostanze come: fosforo, potassio, zolfo.
La carenza di azoto si vede quando nella pianta c'è: una crescita stentata, il colore delle foglie diventa verde tenue o giallastro.
Una quantità eccessiva di azoto provoca: un eccessivo rigoglio vegetativo che può penalizzare e ritardare la fase riproduttiva, minor resistenza agli attacchi parassitari, minor resistenza al freddo, difficoltà di lignificazione, maggior bisogno di acqua

Forme dell'azoto

Le forme di azoto che interessano maggiormente l'agronomia sono tre:
- forma organica: rappresenta la forma più abbondante, sono urea e calciocianammide;
- forma ammoniacale: sono caratterizzate dallo ione ammonio, sono solfato ammonico, nitrato ammonico, ammoniaca. È una forma molto solubile in acqua ma viene trattenuta dal potere assorbente del terreno;
- forma nitrica: è caratterizzata dallo ione NO3, è molto solubile in acqua e non viene trattenuto dal potere assorbente del terreno.

Visto che l'azoto nitrico non è trattenuto dal potere assorbente del terreno è quindi un potenziale inquinante della falde acquifere, quando viene utilizzato bisogna rispettare delle regole, che sono:
- utilizzare solo l'azoto necessario
- non distribuire l'azoto prima del momento della semina
- frazionare in più volte il quantitativo necessario
- se si può utilizzare i concimi che contengono azoto ammoniacale od ureico, perché in queste due forme l'azoto non è dilavabile
- se è possibile fare una distribuzione localizzata.

I nitrati che sono a pronto effetto vanno dati sempre in copertura (cioè quando c'è la coltura), la forma ammoniacale si può dare anche in presemina ma con molto anticipo. La forma cianamidica, va distribuita ed interrata in assenza delle piantine o dei germinelli, perché all'inizio risulta fitotossica.

Concimi azotati semplici

Calciocianamide: è reperibile sia sotto forma polverulenta sia sotto forma granulare, ha una reazione alcalina. Sulle giovani piante ha un'azione fitotossica, distribuita prima rispetto alla semina o al trapianto. Ha una funzione fungistatica nei confronti di alcuni funghi ed inibitoria nei confronti dei nematodi.

Nitrato ammonico: ha un'aspetto granulare, ha una reazione neutra ed è molto solubile. Ha un titolo variabile dal 26 al 34,5% con frazione nitrica e ammoniacale molto equilibrate. È il concime più utilizzato dopo l'urea.

Nitrato di calcio: efficace anche a basse temperature sopratutto sui cereali autunno vernini. È facilmente dilavabile per la sua forma nitrica, va distribuito a piccole dosi sulla coltura in atto.
Si presenta sotto forma di scaglie marroni, ha un titolo del 15,5% in azoto e del 26% in ossido di calcio, è molto igroscopico e solubile.

Solfato ammonico: lo rende idoneo alla somministrazione durante i lavori di affinamento del letto di semina e in copertura.
Ha la presenza del 24% di zolfo perciò lo rende adatto alla concimazione dei terreni calcarei per abbassare il pH.
Si presenta sotto forma di piccoli cristalli biancastri molto solubili.

Urea: è il più usato per il suo basso costo dell'unità fertilizzante e per i minor costi di trasporto e stoccaggio dovuti al suo elevato titolo. Ha un aspetto granulare, di colore bianco niveo, molto solubile in acqua, si può utilizzare anche nelle fertirrigazioni

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